Assalto No Tav a Chiomonte, 60 agenti feriti e quattro mezzi incendiati
A Chiomonte circa 500 antagonisti hanno assaltato il cantiere della Torino-Lione, ferendo 60 agenti e incendiando quattro mezzi. Gli scontri hanno bloccato per ore l’autostrada A32 e rallentato la linea ferroviaria Torino-Modane.
Circa 500 antagonisti con il volto coperto hanno assaltato sabato 25 luglio il cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Val di Susa, provocando il ferimento di 60 appartenenti alle forze dell’ordine e l’incendio di quattro mezzi di servizio. Gli scontri hanno inoltre causato la chiusura temporanea dell’autostrada A32 e la sospensione della circolazione ferroviaria.
L’azione è iniziata nel pomeriggio, dopo un primo attacco contro il cantiere di San Didero. I gruppi più radicali si sono spostati attraverso boschi e sentieri fino all’area della Maddalena, dove hanno raggiunto le recinzioni e colpito le strutture con mazze e bastoni.
Contro gli agenti schierati a protezione del sito sono stati lanciati pietre, bombe carta, razzi, bottiglie e materiale incendiario. Nel corso dell’assalto sono stati dati alle fiamme due veicoli dei carabinieri e due della Guardia di finanza. Le forze dell’ordine hanno risposto utilizzando idranti e lacrimogeni e sono riuscite a respingere i manifestanti dopo oltre un’ora.
Gli autori dell’attacco, tra i quali sarebbero stati presenti anche cittadini arrivati da altri Paesi europei, si sono poi ritirati lungo i percorsi nei boschi. Altri gruppi diretti verso la manifestazione sono stati fermati alla stazione di Bruzolo e in una zona compresa tra due corsi d’acqua.
La marcia era inserita nel programma del Festival dell’Alta Felicità, organizzato in Val di Susa e concluso domenica 26 luglio. Sui canali social vicini al movimento No Tav sono state diffuse immagini dell’ingresso nel cantiere, accompagnate da richiami alle proteste del 27 giugno e del 3 luglio 2011.
Le conseguenze si sono estese alla viabilità della valle. L’autostrada A32 Torino-Bardonecchia è rimasta chiusa per diverse ore tra Susa e Oulx, mentre i treni sulla linea Torino-Modane sono stati fermati per la presenza di manifestanti vicino ai binari. Il servizio è ripreso nel tardo pomeriggio, con ritardi accumulati durante l’interruzione.
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha telefonato al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, chiedendogli di trasmettere agli agenti feriti la propria vicinanza e il ringraziamento per il servizio svolto.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’assalto un attacco contro lo Stato e ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine. La premier ha affermato che le istituzioni non arretreranno davanti alla violenza e che gli uomini e le donne in divisa non saranno lasciati soli.
Piantedosi ha parlato di una possibile escalation dopo altri episodi violenti avvenuti nei giorni precedenti. Il ministro ha chiesto alle forze politiche e alle istituzioni una condanna unitaria delle aggressioni e un impegno comune per isolare chi considera la violenza uno strumento di lotta politica.
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