Roberto Burioni sulla Lamborghini, la provocazione agli hater scatena migliaia di commenti
Roberto Burioni pubblica una foto al volante di una Lamborghini e ironizza sugli insulti online, collegandoli ai risarcimenti per diffamazione. Il post supera 1,2 milioni di visualizzazioni e riaccende lo scontro con gli utenti.
Roberto Burioni ha pubblicato su Facebook una foto che lo ritrae al volante di una Lamborghini azzurra, accompagnandola con un messaggio ironico rivolto agli utenti che in passato lo hanno insultato o minacciato online. Il medico ha lasciato intendere, con tono provocatorio, che i risarcimenti ottenuti attraverso le cause per diffamazione avrebbero contribuito a finanziare l’auto.
Nel primo intervento Burioni ha ricordato scherzosamente che, inizialmente, immaginava di utilizzare il denaro versato dagli autori degli insulti per comprare pneumatici, gomme invernali o dischi dei freni. Il risultato, ha aggiunto, avrebbe superato ogni previsione. Non è stato però confermato che la vettura sia realmente di sua proprietà o che sia stata acquistata con somme ottenute in tribunale.
La pubblicazione ha raccolto centinaia di reazioni in pochi minuti. Burioni ha quindi annunciato la chiusura dei commenti, sostenendo che il suo avvocato non riusciva a seguire tutte le presunte diffamazioni apparse sotto la fotografia. Anche questo messaggio era costruito come una provocazione, con l’invito agli utenti a riprendere gli insulti più tardi per partecipare a una nuova, ironica “sottoscrizione”.
In un secondo post il docente ha chiarito che la fotografia della cosiddetta “Lamborghini Malore” era stata pubblicata per divertimento. Ha poi spiegato di aver ricevuto nuove offese e minacce, nonostante avesse già annunciato di voler agire legalmente contro chi supera i limiti della critica.
Burioni ha risposto anche a chi lo accusava di non aver destinato in beneficenza il denaro dei risarcimenti. Nel suo intervento ha definito moralistica questa contestazione e ha precisato di non considerarsi ricco, pur ammettendo di vivere in condizioni economiche agiate.
Il medico ha infine spostato l’attenzione sulla diffusione del contenuto. Secondo i dati da lui riportati, il post avrebbe superato 1,2 milioni di visualizzazioni, mentre le sue pubblicazioni raggiungerebbero normalmente circa 100 mila contatti. Burioni ha attribuito la crescita alla quantità di litigi e interazioni generate sotto la fotografia.
Da questa esperienza ha ricavato una critica al funzionamento di Facebook, sostenendo che la piattaforma favorisca i contenuti capaci di produrre scontri e numerosi commenti. Per questo ha ribadito la decisione di trasferire una parte consistente della propria attività divulgativa su Substack, dove gli iscritti possono scegliere direttamente quali contenuti seguire.
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