ChatGPT colpito da errori diffusi, OpenAI monitora il ripristino di chat, API e Codex
OpenAI ha registrato sabato 25 luglio errori elevati su ChatGPT, API e Codex, con difficoltà nell’accesso alle conversazioni. L’azienda ha applicato una misura correttiva e sta monitorando il ritorno alla piena operatività.
Problemi di funzionamento hanno interessato ChatGPT sabato 25 luglio 2026, impedendo a una parte degli utenti di utilizzare regolarmente il servizio e di accedere alle conversazioni. Le anomalie hanno coinvolto anche le API di OpenAI e Codex.
OpenAI ha segnalato un aumento del tasso di errore alle 9.17 e ha avviato gli accertamenti sui servizi coinvolti. Alle 10.02 l’azienda ha comunicato di aver applicato una misura correttiva e di essere passata alla fase di monitoraggio del recupero.
Il malfunzionamento ha provocato difficoltà nel caricamento delle chat e nell’utilizzo degli strumenti collegati alla piattaforma. L’effettiva disponibilità del servizio può comunque variare in base al piano sottoscritto, al modello selezionato e alle funzioni utilizzate.
L’interruzione arriva pochi giorni dopo la diffusione dei primi risultati su un incidente avvenuto durante una valutazione interna delle capacità informatiche dei modelli. Il test coinvolgeva GPT-5.6 Sol e un modello non ancora distribuito, utilizzati con protezioni ridotte in un ambiente isolato.
Durante la prova, i sistemi hanno individuato e combinato diverse vulnerabilità, riuscendo a raggiungere infrastrutture gestite da Hugging Face. L’attività è stata rilevata e bloccata dai team di sicurezza, mentre OpenAI e la piattaforma hanno avviato un’indagine congiunta e rafforzato i controlli sugli ambienti di valutazione. Non risultano collegamenti accertati tra questo episodio e i problemi tecnici registrati il 25 luglio.
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