Morte di Abderrahim Fakir, la Tac non rileva fratture e indica problemi respiratori
La Tac eseguita sul corpo di Abderrahim Fakir non avrebbe rilevato fratture e indicherebbe una compromissione delle vie respiratorie. L’autopsia al Sant’Orsola dovrà chiarire la causa della morte avvenuta al Pilastro il 19 luglio.
La Tac preliminare eseguita sul corpo di Abderrahim Fakir non avrebbe mostrato fratture, mentre avrebbe rilevato una compromissione delle vie respiratorie. Sarà però l’autopsia, iniziata il 24 luglio al Policlinico Sant’Orsola di Bologna, a stabilire con precisione le cause e i tempi della morte del 42enne.
Fakir è deceduto il 19 luglio nel quartiere Pilastro, durante un intervento della polizia in via Svevo. L’uomo era stato immobilizzato a terra dopo l’arrivo degli agenti, chiamati da alcuni residenti per una situazione di forte agitazione. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per omicidio colposo.
L’esame radiologico, effettuato il 23 luglio in preparazione dell’accertamento medico-legale, avrebbe escluso lesioni ossee. Le prime informazioni disponibili indicano invece un possibile soffocamento, ma si tratta di un’ipotesi che dovrà essere confermata dagli specialisti incaricati dalla magistratura.
Fabio Anselmo, avvocato della famiglia, ha scelto di non commentare nel merito le anticipazioni sui risultati della Tac. Interpellato dai giornalisti prima dell’autopsia, il legale ha spiegato di non sentirsi in grado di smentire la ricostruzione, preferendo attendere gli esiti ufficiali degli accertamenti.
La consulenza tecnica comprende esami istologici e tossicologici e dovrà valutare anche le condizioni di salute dell’uomo e le manovre di rianimazione eseguite dopo la perdita di conoscenza. La Procura ha concesso ai consulenti novanta giorni per completare gli approfondimenti.
Nel registro delle annotazioni preliminari sono stati inseriti i due poliziotti intervenuti e quattro operatori della Croce Rossa. Questa iscrizione non equivale, allo stato, a un formale coinvolgimento come indagati. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando i video registrati dai residenti, le immagini delle bodycam e le comunicazioni con le centrali operative.
L’avvocato Gabriele Bordoni, difensore degli agenti, ha riferito che i due poliziotti stanno vivendo con forte sofferenza la morte dell’uomo. Secondo il legale, avrebbero chiesto due volte l’invio dell’automedica. La ricostruzione dovrà essere verificata attraverso le registrazioni delle chiamate e la documentazione acquisita dagli investigatori.
Notizie correlate
Commenti sulla morte di Abderrahim Fakir, l'Arma indaga su un carabiniere di Bologna Il consigliere comunale di Bologna Detjon Begaj denuncia commenti inneggianti al fascismo e un «uno in meno» sotto un post sulla morte di Abderrahim Fakir.
Bologna, morte di Abderrahim Fakir: i nuovi video ricostruiscono l'intervento al Pilastro Abderrahim Fakir, 42 anni, è morto al Pilastro di Bologna dopo essere stato immobilizzato a terra durante un intervento di polizia.