Google verso la prima multa DMA, sanzione vicina al miliardo per Search e Play
Google potrebbe ricevere la sua prima multa europea ai sensi del Digital Markets Act, con una sanzione vicina al miliardo di euro per le pratiche contestate su Search e Play. La decisione finale della Commissione non è ancora stata approvata.
Google rischia una sanzione europea vicina al miliardo di euro per le pratiche adottate nei servizi Search e Play. Il provvedimento, ancora in attesa dell’approvazione definitiva, sarebbe la prima multa inflitta al gruppo nell’ambito del Digital Markets Act.
Secondo le informazioni circolate a Bruxelles, il procedimento sarebbe arrivato alle fasi conclusive e dovrebbe ora essere esaminato dal Collegio dei commissari. L’importo non è stato ancora fissato formalmente e né la Commissione europea né Google hanno confermato pubblicamente la decisione.
Una delle contestazioni riguarda Google Search. L’indagine, aperta il 25 marzo 2024, punta a stabilire se il motore di ricerca abbia garantito maggiore visibilità ai servizi controllati da Alphabet rispetto alle offerte delle aziende concorrenti.
Nel marzo 2025 la Commissione aveva comunicato le proprie conclusioni preliminari, sostenendo che alcune funzioni della ricerca potessero riservare un trattamento più favorevole ai prodotti del gruppo. Le osservazioni non costituiscono una decisione definitiva, ma rappresentano la base del procedimento in corso.
Il secondo fascicolo riguarda Google Play e le condizioni applicate agli sviluppatori di applicazioni. Per Bruxelles, alcune regole avrebbero ostacolato la possibilità di indirizzare liberamente gli utenti verso siti, negozi digitali o altri canali esterni, dove acquistare contenuti o trovare offerte alternative.
Le disposizioni contestate rientrano nelle regole sul cosiddetto steering, previste dal Digital Markets Act per impedire ai gatekeeper di limitare i rapporti commerciali tra sviluppatori e consumatori. Search e Play sono coinvolti in due indagini separate, entrambe avviate in base allo stesso regolamento europeo.
Alphabet ha avuto accesso ai fascicoli e ha potuto presentare le proprie osservazioni. Il confronto con l’azienda è un passaggio previsto prima dell’adozione di un’eventuale sanzione. Fino al voto del Collegio dei commissari, anche la cifra vicina al miliardo di euro resta una stima e può essere modificata.
Il DMA consente alla Commissione europea di imporre multe fino al 10% del fatturato mondiale annuo dell’impresa coinvolta. In caso di violazioni ripetute, il limite massimo può raggiungere il 20%. Le percentuali indicano il tetto previsto dalla legge e non determinano automaticamente la somma applicata nel singolo procedimento.
Le indagini su Search e Play si affiancano ad altri interventi europei nei confronti di Google. Il 16 luglio 2026 Bruxelles ha adottato misure vincolanti per facilitare l’accesso degli assistenti di intelligenza artificiale concorrenti alle funzioni di Android e per regolare la condivisione di dati anonimizzati provenienti da Google Search.
Questi provvedimenti seguono procedure autonome e non anticipano l’esito delle contestazioni che potrebbero portare alla multa. La decisione sulle presunte violazioni di Search e Play diventerà effettiva soltanto dopo l’approvazione formale della Commissione europea.
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