Ucraina, Zelensky rimuove Fedorov dalla Difesa dopo sei mesi e accelera il rimpasto
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha rimosso Mykhailo Fedorov dalla Difesa dopo sei mesi, aprendo un nuovo fronte nel rimpasto di governo. L’ex ministro ha rivendicato 22 risultati su droni, Starlink, appalti e sistemi Patriot.
Volodymyr Zelensky ha deciso di sostituire Mykhailo Fedorov alla guida del ministero della Difesa ucraino dopo appena sei mesi. La scelta rientra nel più ampio rimpasto avviato dal presidente, che ha già portato alle dimissioni della premier Yulia Svyrydenko e del suo governo.
Fedorov, 35 anni, era arrivato al ministero nel gennaio 2026 con il compito di accelerare la trasformazione tecnologica delle forze armate. Il suo futuro politico non è ancora definito e non è stato chiarito se riceverà un nuovo incarico nell’amministrazione Ucraina.
Per la successione viene indicato Ihor Klymenko, ministro dell’Interno uscente. La decisione è maturata dopo un incontro tra Zelensky, Fedorov e il comandante in capo delle forze armate Oleksandr Syrskyi, con il quale il ministro avrebbe avuto divergenze sulla gestione dell’apparato militare.
Zelensky non ha spiegato pubblicamente le ragioni della rimozione. Il presidente ha chiesto una struttura militare più compatta, con un rapporto diretto tra vertici delle forze armate e ministero della Difesa. Tra le priorità indicate figurano il reclutamento, il rafforzamento della difesa aerea e un migliore coordinamento operativo.
Nel messaggio con cui ha confermato l’uscita dal governo, Fedorov ha definito un onore il servizio prestato al Paese e ha presentato un elenco di 22 risultati ottenuti durante il mandato. Tra questi ha citato il blocco dell’accesso russo alla rete Starlink, che avrebbe ridotto l’efficacia delle operazioni con i droni, e il trasferimento di fondi verso la produzione di velivoli a media e lunga gittata, sistemi da ricognizione e droni a fibra ottica.
L’ex ministro ha inoltre rivendicato l’aumento degli acquisti militari, sostenendo che in quattro mesi siano stati comprati più droni rispetto all’intero 2025. Ha collegato alla nuova strategia anche gli attacchi contro le linee logistiche russe, mirati a rendere più difficili i collegamenti con la Crimea occupata.
Nel bilancio figurano anche la revisione delle procedure di approvvigionamento, le prime gare per artiglieria a lungo raggio e centinaia di migliaia di droni, con risparmi dichiarati per il bilancio statale. Fedorov ha ricordato inoltre il primo contratto per missili Patriot Pac-2 GEM-T e la richiesta di finanziamenti europei destinati all’acquisto dei più avanzati Pac-3.
Tra le riforme elencate compaiono nuovi contratti per il personale militare, aumenti salariali per fanteria e piloti da combattimento, l’apertura al reclutamento di cittadini stranieri e incentivi per favorire il rientro dei giovani che avevano abbandonato le proprie unità.
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