Rocco Siffredi torna al cinema con Blue, dal set hard al possibile progetto con Garrone

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Rocco Siffredi torna al cinema con “Blue”, in sala dal 23 luglio 2026, dove interpreta il padre di una giovane coinvolta nei contenuti erotici online. L’attore racconta anche famiglia, ritorno sul set e contatti con Matteo Garrone.

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Rocco Siffredi torna nelle sale italiane con Blue, film drammatico diretto da Eleonora Puglia e distribuito da PiperFilm dal 23 luglio 2026. L’attore interpreta Diego, padre di una giovane che cerca denaro sui siti erotici per aiutare il fidanzato indebitato, finendo intrappolata in una realtà più pericolosa del previsto.

Il lungometraggio, prodotto da Camaleo insieme ad Agresywna Banda, segna una delle rare apparizioni di Siffredi nel cinema non pornografico. Nel cast figurano anche Alexia Cozzi, Shaen Barletta, Pierangelo Menci, Aurora Moroni e Veronica Ursida. La storia segue Luce, una ragazza di buona famiglia che si affida all’amica Vicky dopo che Loris, il giovane di cui è innamorata, entra in un giro di debiti.

Il tema del film ha spinto Siffredi a parlare del rapporto tra adolescenti, sessualità e piattaforme digitali. L’attore sostiene di ricevere migliaia di messaggi da giovani attratti dalla possibilità di guadagnare pubblicando contenuti online. A suo giudizio, molti sottovalutano le conseguenze personali e familiari di una scelta compiuta spesso con l’idea di ottenere denaro rapidamente.

Secondo Siffredi, le piattaforme a pagamento hanno cambiato profondamente il settore per adulti. Il cinema hard tradizionale avrebbe perso gran parte del proprio spazio, mentre la produzione individuale di foto e video è diventata accessibile a chiunque. L’attore ritiene che questa apparente autonomia possa trasformarsi in isolamento, soprattutto quando i guadagni sperati non arrivano e la ricerca di pubblico porta verso contenuti sempre più espliciti.

Nell’intervista ha ricordato anche gli anni Novanta, descritti come una fase in cui il cinema erotico godeva di maggiore curiosità culturale. Oggi, a suo parere, la facilità di accesso offerta dal web non coincide con una libertà più ampia, perché espone persone molto giovani al giudizio degli utenti, alle pressioni economiche e al rischio di compromettere i rapporti con i familiari.

La famiglia occupa una parte centrale nel racconto di Siffredi. Con la moglie Rosa Caracciolo ha cercato di tenere i figli lontani dai set pornografici. Lorenzo, laureato in Economia, segue gli aspetti commerciali delle attività di famiglia. Leonardo, ingegnere meccanico ed ex atleta dei 110 metri ostacoli, ha invece lasciato l’agonismo dopo un intervento urgente al cuore subito a Milano nel 2025.

Dopo l’operazione, Leonardo ha lavorato alla trasformazione del sito legato alla precedente accademia del padre. Il progetto è stato orientato verso l’educazione sessuale, con contenuti affidati a medici e specialisti, tra cui urologi, psicologi e psichiatri. L’obiettivo dichiarato è affrontare salute, relazioni e sessualità con un linguaggio diretto e senza ricorrere ai meccanismi del cinema per adulti.

Siffredi ha parlato anche del proprio ritorno sul set hard, avvenuto alla fine del 2025 dopo un periodo segnato da problemi familiari e vicende giudiziarie sulle quali non ha voluto fornire dettagli. Ha raccontato di aver ritrovato davanti alla macchina da presa una forte energia, pur ammettendo che le scene più impegnative gli provocano oggi seri dolori alla schiena.

Nel ricostruire la propria storia personale, l’attore ha ricordato una famiglia segnata dalla morte prematura di un fratello di dodici anni e dalla lunga malattia della madre Carmela. Ha inoltre descritto il rapporto difficile con il padre Gennaro, accusato di essere rimasto distante nei momenti più dolorosi. Da quell’esperienza, ha spiegato, è nata la volontà di costruire con i propri figli un legame diverso.

Da ventisei anni Siffredi vive a Budapest, in Ungheria, dove ha stabilito la base delle sue attività professionali. Pur continuando a lavorare nel settore per adulti, guarda con interesse a nuovi ruoli nel cinema tradizionale e non esclude altre interpretazioni drammatiche dopo l’esperienza di “Blue”.

Tra i progetti possibili c’è anche una collaborazione con Matteo Garrone. Siffredi ha riferito di essere in contatto con il regista romano come consulente per un lavoro legato alla sessualità. Al momento non è stato annunciato alcun ruolo, ma l’attore spera che il confronto possa trasformarsi in una partecipazione davanti alla macchina da presa.

Blue 2026 Trailer ufficiale parte I

Video Blue 2026 Trailer ufficiale parte I
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