Teddy Reno compie 100 anni, la storia del cantante che scoprì Rita Pavone
Teddy Reno compie 100 anni l’11 luglio 2026 e festeggia in famiglia con Rita Pavone. Nato a Trieste, il cantante e produttore ha segnato la musica italiana tra Sanremo, CGD, televisione, cinema e Festival degli Sconosciuti di Ariccia.
Teddy Reno compie cento anni sabato 11 luglio 2026 e celebra il traguardo nella sua casa in Svizzera, circondato dalla famiglia. Accanto a lui c’è Rita Pavone, moglie e compagna di vita da oltre mezzo secolo, che ha scelto per l’occasione una festa privata, lontana dalle cerimonie pubbliche.
Nato a Trieste l’11 luglio 1926 con il nome di Ferruccio Merk Ricordi, Reno è stato cantante, attore, conduttore televisivo, produttore discografico e scopritore di talenti. La sua carriera attraversa gran parte della storia dello spettacolo italiano del Novecento, dalla radio del dopoguerra ai grandi programmi televisivi, passando per Sanremo e il cinema.
La sua infanzia fu segnata dalle leggi razziali fasciste. Il padre apparteneva a una famiglia di origine austro-ungarica, mentre la madre Paola era ebrea. Dopo l’8 settembre 1943, Ferruccio e la madre lasciarono Trieste e cercarono rifugio tra Cesena, Milano Marittima e il Ferrarese, dove vennero arrestati e detenuti.
Il primo incontro con il pubblico risale al 1938, quando partecipò dodicenne a un concorso per dilettanti a Rimini cantando “Tu sei la musica”. Terminata la guerra, iniziò a lavorare per Radio Trieste durante l’amministrazione alleata. Nel 1946, durante una tournée in Germania con l’orchestra di Teddy Foster, scelse il nome d’arte Teddy Reno, ispirato al fiume attraversato durante il viaggio.
Alla fine degli anni Quaranta entrò nell’orchestra di Pippo Barzizza e si fece conoscere attraverso popolari trasmissioni radiofoniche. Il successo arrivò negli anni Cinquanta grazie a un repertorio romantico e melodico, sostenuto da una voce misurata e riconoscibile. Tra i brani più noti figurano “Addormentarmi così”, “Trieste mia”, “Accarezzame”, “Chella llà”, “Piccolissima serenata” e “Come sinfonia”.
Al Festival di Sanremo ottenne il secondo posto nel 1953 con “Un bacio sulla fronte” e raggiunse anche la terza posizione nella stessa edizione. Nel 1959 vinse il Festival di Napoli con “Sarrà chissà”, consolidando una popolarità che aveva già superato i confini italiani.
Reno ebbe un ruolo rilevante anche nell’industria musicale. Nel 1948 fondò la Compagnia Generale del Disco, conosciuta come CGD, etichetta che contribuì alla crescita di artisti come Jula de Palma, Giorgio Consolini, Betty Curtis e Johnny Dorelli. In seguito diede vita alla Galleria del Corso, con la quale lavorò anche Bruno Lauzi.
Nel 1961 ideò il Festival degli Sconosciuti di Ariccia, una manifestazione destinata ai giovani interpreti. L’anno successivo il concorso fu vinto da Rita Pavone, allora diciassettenne. Da quell’incontro nacquero prima un sodalizio professionale e poi una relazione destinata a diventare una delle più note dello spettacolo italiano.
Reno e Pavone si sposarono in Svizzera nel 1968, quando lui risultava ancora legato alla prima moglie, la produttrice Vania Protti, dalla quale aveva avuto il figlio Franco. Dopo l’introduzione del divorzio in Italia, celebrarono il matrimonio civile ad Ariccia nel 1971. Dalla loro unione sono nati Alessandro, nel 1969, e Giorgio, nel 1974.
La televisione contribuì ad ampliare ulteriormente la sua notorietà. Teddy Reno condusse programmi come “Canzoni al caminetto” e “Souvenir”, ospitando anche personalità internazionali. Parallelamente lavorò nel cinema in film come “Totò, Peppino e la... malafemmina”, “Totò, Vittorio e la dottoressa”, “Il giorno più corto”, “Rita la zanzara” e “Little Rita nel West”.
Negli anni successivi continuò a incidere e a riproporre il proprio repertorio. Nel 2007 pubblicò “Se questo non è amore”, mentre nel 2014 celebrò settant’anni di carriera. Due anni dopo, in occasione dei novant’anni, uscì il doppio album “Pezzi da... 90”, contenente anche brani inediti.
Nel 2016 il Comune di Trieste gli consegnò il Sigillo trecentesco d’argento per il legame mantenuto con la città natale. Oggi vive a Lattecaldo, in Svizzera, dove ha ottenuto la cittadinanza elvetica e ha ripreso il cognome originario Merk. Il centesimo compleanno viene festeggiato in casa, insieme a Rita Pavone e ai familiari.
Teddy Reno Piccolissima serenata feat. Alessandro Alessandroni

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