Attentato a Sigfrido Ranucci, perquisita la casa del presunto intermediario di Lavitola
Gli investigatori hanno perquisito nel Napoletano la casa di Gomes Clesio Tavares, indicato come tramite tra Valter Lavitola e il gruppo accusato della bomba contro Sigfrido Ranucci. Lavitola aveva acquistato un volo per l’Africa.
I carabinieri hanno perquisito nel Napoletano l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, ritenuto dagli investigatori un possibile intermediario tra Valter Lavitola e il gruppo accusato di avere collocato l’ordigno esploso davanti alla casa di Sigfrido Ranucci.
Tavares, già autista e collaboratore di Lavitola, si troverebbe attualmente in Camerun. Nell’abitazione vive anche la compagna, ascoltata dagli inquirenti come persona informata sui fatti durante gli accertamenti disposti nell’ambito dell’indagine.
Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe svolto un ruolo di collegamento con la banda indicata come responsabile materiale dell’attentato contro il giornalista e conduttore di Report. Gli accertamenti dovranno chiarire la natura dei rapporti tra i diversi indagati e ricostruire ogni fase dell’azione.
La posizione principale resta quella di Valter Lavitola, indagato come presunto mandante dell’attentato. L’imprenditore aveva acquistato un biglietto aereo per l’Africa e, la sera del 4 luglio, sarebbe stato visto dagli investigatori mentre usciva dalla propria abitazione con un trolley.
La perquisizione è scattata poco dopo. Nel corso dell’operazione i carabinieri hanno sequestrato tre telefoni cellulari, due pen drive e sette manoscritti contenenti appunti riconducibili a Lavitola.
Il materiale acquisito sarà esaminato per individuare eventuali contatti, spostamenti, annotazioni o altri elementi utili a ricostruire la preparazione dell’attentato e a verificare le responsabilità contestate.
Gli investigatori stanno inoltre approfondendo il ruolo di Tavares, descritto come una presenza costante accanto a Lavitola e impiegato come autista e tuttofare. Non risulta invece che fosse dipendente del ristorante Cefalù, locale frequentato anche da Ranucci.
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