Xbox potrebbe essere venduta, ma gli analisti puntano sulle cessioni di studi e marchi
Microsoft non ha annunciato la vendita di Xbox, ma la ristrutturazione avviata il 6 luglio 2026 riapre l’ipotesi di cessioni mirate. Per gli analisti, smembrare studi, proprietà intellettuali e team è più realistico di vendere l’intera divisione.
Una vendita completa di Xbox resta possibile sul piano teorico, ma le dimensioni raggiunte dalla divisione gaming di Microsoft rendono l’operazione difficile da realizzare. Il gruppo genera oltre 23 miliardi di dollari di ricavi annui e comprende console, servizi in abbonamento, attività editoriali, studi di sviluppo e alcuni dei marchi più conosciuti dell’industria videoludica.
Nel portafoglio figurano serie come Halo, Minecraft, Call of Duty, Warcraft, Candy Crush, Fallout, The Elder Scrolls, Forza e Gears of War. Un eventuale acquirente dovrebbe quindi sostenere un investimento molto elevato e gestire una struttura che riunisce hardware, piattaforme digitali, community, produzioni interne e proprietà intellettuali distribuite su mercati differenti.
Secondo Joost van Dreunen, docente alla New York University, Microsoft potrebbe valutare anche una cessione complessiva, ma una simile soluzione appare meno probabile rispetto alla vendita di singole attività. Yoshio Osaki, presidente e amministratore delegato di IDG Intelligence, ritiene che le recenti decisioni del gruppo abbiano ampliato il numero delle opzioni disponibili.
Lo scenario considerato più concreto riguarda la separazione di studi, marchi o team, che potrebbero essere ceduti o resi indipendenti senza coinvolgere l’intero ecosistema Xbox. Questa strada permetterebbe a Microsoft di ridurre il perimetro operativo e attirare compratori interessati soltanto a determinate produzioni o proprietà intellettuali.
Le ipotesi sulla futura struttura della divisione sono tornate d’attualità dopo il piano annunciato il 6 luglio 2026 dalla responsabile di Xbox, Asha Sharma. La riorganizzazione prevede la cancellazione di circa 3.200 ruoli entro la fine dell’anno fiscale 2027, con circa 1.600 uscite immediate.
Quattro studi lasceranno inoltre il gruppo per passare a una nuova gestione. Compulsion Games e Double Fine Productions torneranno indipendenti, mantenendo proprietà intellettuali, cataloghi e risorse destinate ai prossimi progetti. Ninja Theory e Undead Labs proseguiranno invece sotto una diversa proprietà.
Microsoft ha anche deciso di affidare direttamente ad Asha Sharma la supervisione di Mojang e King. Le due società, responsabili rispettivamente di Minecraft e Candy Crush, sono tra le realtà con il maggior numero di utenti attivi mensili e vengono considerate sempre più simili a piattaforme autonome.
La composizione di Xbox è cambiata profondamente dopo l’acquisizione di Activision Blizzard King, completata il 13 ottobre 2023 per 68,7 miliardi di dollari. L’operazione ha portato sotto Microsoft marchi come Call of Duty, Warcraft, Diablo, Overwatch e Candy Crush, aumentando il valore della divisione ma anche la complessità di una possibile vendita unitaria.
Tra i potenziali soggetti interessati a singole attività vengono indicati gruppi come Tencent, Amazon, Netflix e Meta. Al momento, però, non risultano trattative annunciate per la cessione dell’intera Xbox. Il fatto concreto resta la riorganizzazione già avviata, con tagli al personale, studi separati e una maggiore concentrazione sulle attività considerate più sostenibili.
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