Garlasco, l'ex comandante dei carabinieri Cassese indagato per le dichiarazioni su Andrea Sempio
L'ex comandante dei carabinieri di Vigevano Gennaro Cassese è indagato dalla Procura di Pavia per presunte false informazioni ai pubblici ministeri. Al centro dell'inchiesta ci sono i ricordi mancati sull'interrogatorio di Andrea Sempio e alcuni passaggi ritenuti rilevanti.
L'ex comandante della compagnia dei carabinieri di Vigevano Gennaro Cassese, oggi in pensione, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Pavia con l'ipotesi di reato di false informazioni ai pubblici ministeri. Il procedimento rientra nel nuovo filone investigativo aperto sul delitto di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell'agosto 2007.
Gli accertamenti riguardano le dichiarazioni rese dall'ex ufficiale durante un interrogatorio davanti ai magistrati. Secondo l'accusa, Cassese avrebbe affermato di non ricordare alcuni episodi relativi all'audizione di Andrea Sempio del 2008, in particolare il malore che il giovane avrebbe accusato durante la permanenza in caserma e il presunto allontanamento per recuperare uno scontrino del parcheggio, indicato come elemento a sostegno del suo alibi.
L'iscrizione nel registro degli indagati risale al 10 maggio. All'epoca delle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, Cassese era capitano e dirigeva la compagnia dei carabinieri di Vigevano, coordinando una parte delle attività investigative e degli interrogatori svolti in quei giorni.
La nuova inchiesta si inserisce nel procedimento che ha riportato l'attenzione sul caso di Garlasco, nonostante la condanna definitiva di Alberto Stasi per l'omicidio della giovane.
L'ex ufficiale è assistito dall'avvocato Valter Biscotti, che contesta la fondatezza dell'accusa. Il legale sostiene che non sussistano i presupposti previsti dalla legge per configurare il reato di false informazioni ai pubblici ministeri e ritiene che l'iniziativa della Procura sia finalizzata a verificare ulteriormente alcuni aspetti della nuova indagine.
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