Maurizio Battista, chiuse le indagini sull'ex manager: presunta truffa da 1,9 milioni e nodo diffamazione
Maurizio Battista risulta parte offesa nell'inchiesta che contesta all'ex manager Fabio Censi una presunta truffa da circa 1,9 milioni di euro. Intanto il comico è a sua volta sotto accertamento per i 121 video pubblicati sui social contro l'ex collaboratore.
La Procura di Roma ha concluso una prima fase dell'inchiesta che coinvolge il comico Maurizio Battista e il suo ex manager Fabio Censi. Per quest'ultimo viene ipotizzato il reato di truffa aggravata dall'ingente danno patrimoniale, con una somma contestata pari a circa 1 milione e 915 mila euro. Al termine degli accertamenti, la posizione di Censi si avvia verso una probabile richiesta di rinvio a giudizio.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l'ex manager avrebbe sfruttato il rapporto di fiducia instaurato con l'artista per far confluire sulla società LML Group gli incassi degli spettacoli teatrali organizzati al Teatro Olimpico di Roma, sottraendoli alla società riconducibile a Battista. L'accusa sostiene inoltre che sarebbero state utilizzate autorizzazioni falsificate per operare sui conti della società, inducendo il comico a ritenere regolari le operazioni economiche.
La difesa di Censi respinge le contestazioni. Il suo legale, Pietro Nicotera, sostiene che l'ipotesi di truffa non sarebbe supportata da adeguati riscontri documentali e contesta anche la quantificazione del presunto danno economico.
L'inchiesta riguarda però anche lo stesso Battista. Dopo aver denunciato l'ex collaboratore, il comico ha pubblicato sui propri profili social una lunga serie di filmati nei quali ha rivolto pesanti accuse e insulti al destinatario, inizialmente senza identificarlo. I video diffusi sarebbero arrivati a quota 121, fino a quando è emersa l'identità di Censi.
Per la Procura alcune delle espressioni utilizzate potrebbero integrare il reato di diffamazione. Tra gli epiteti contestati figurano parole come "truffatore", "ladro", "disonesto" e altri insulti pronunciati nei contenuti pubblicati online. Parallelamente Battista aveva presentato una denuncia sostenendo di essere stato privato di oltre un milione di euro e aveva trasmesso copia dell'esposto anche al sindaco di Canterano, Comune nel quale Censi ricopre l'incarico di vicesindaco.
Le due posizioni seguiranno ora percorsi distinti. Da un lato la magistratura valuta il procedimento nei confronti dell'ex manager per la presunta truffa aggravata, dall'altro restano aperti gli accertamenti sulla possibile responsabilità del comico per i contenuti diffusi attraverso i social network.
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