Cristiano Ronaldo contro i giornalisti, sfogo prima di Portogallo-Spagna ai Mondiali 2026
Cristiano Ronaldo ha attaccato duramente i giornalisti alla vigilia della sfida tra Portogallo e Spagna ai Mondiali 2026, ribadendo che sarà solo lui a decidere quando lasciare la nazionale. Il fuoriclasse ha difeso il proprio percorso e risposto alle critiche ricevute.
Alla vigilia dell'ottavo di finale dei Mondiali 2026 contro la Spagna, Cristiano Ronaldo ha acceso la conferenza stampa con parole molto dure nei confronti dei giornalisti. Il capitano del Portogallo, intervenuto al Dallas Stadium di Arlington, in Texas, ha accusato parte della stampa di averlo criticato per gran parte della sua carriera, sostenendo di essere stato bersaglio di attacchi continui negli ultimi 23 anni.
Il fuoriclasse portoghese ha dichiarato che i tentativi di metterlo in discussione non hanno cambiato il suo percorso. Rivolgendosi ai presenti, ha affermato che molti hanno cercato di "ucciderlo" sportivamente per oltre due decenni, aggiungendo che tutto questo si è rivelato inutile e non ha modificato le sue scelte.
Tra i temi affrontati è tornato anche quello del ritiro dalla nazionale. Ronaldo ha ribadito con decisione che nessuno potrà influenzare il momento in cui chiuderà la sua esperienza con il Portogallo. Ha spiegato che sarà esclusivamente una decisione personale, invitando a non spostare l'attenzione dalla partita contro la Spagna.
A 40 anni, l'attaccante sta disputando il suo sesto Mondiale, un traguardo senza precedenti nella sua carriera. Con 146 reti in 232 presenze con la maglia della nazionale, continua a detenere i principali record realizzativi del calcio maschile internazionale. Lo stesso Ronaldo ha riconosciuto di non essere più il giocatore dei suoi anni migliori, ma ha ricordato di essere ancora competitivo e di aver saputo adattare il proprio stile di gioco all'evoluzione del fisico e del calcio moderno.
Il rapporto con i media è rimasto il tema dominante dell'incontro. Con tono ironico, il campione dell'Al-Nassr ha ringraziato i giornalisti anche per le critiche ricevute dopo i quarant'anni, sostenendo che proprio le contestazioni contribuiscono alla crescita di un atleta. Ha poi aggiunto che l'aspetto più complicato del suo sesto Mondiale non è il campo, ma il confronto con alcuni rappresentanti della stampa, ammettendo di ricordare perfettamente i volti di chi, a suo giudizio, gli è sempre stato ostile.
Ronaldo ha infine ridimensionato il valore che avrebbe l'eventuale conquista della Coppa del Mondo rispetto alla propria carriera. Secondo il campione portoghese, vincere o meno il titolo mondiale non cambierebbe il giudizio sul percorso costruito in oltre vent'anni di calcio ai massimi livelli. Ha spiegato che con l'età sono arrivate maggiore esperienza e una diversa capacità di attribuire il giusto peso ai successi e alle sconfitte.
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