Raffaele Stipa ucciso nella pizzeria di Reggio Emilia, la sorella racconta l'aggressione e chiede il perché del delitto

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Raffaele Stipa è stato ucciso nella sua pizzeria di Reggio Emilia da un cliente abituale, mentre la sorella Antonella è rimasta ferita nel tentativo di difenderlo. La donna, ricoverata dopo l'aggressione, chiede di conoscere il motivo del gesto, maturato dopo anni di rapporti senza problemi.

Reggio Emilia
Raffaele Stipa ucciso nella pizzeria di Reggio Emilia, la sorella racconta l'aggressione e chiede il perché del delitto
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Raffaele Stipa, 67 anni, è stato accoltellato a morte nella pizzeria che gestiva a Reggio Emilia. Per l'omicidio è stato arrestato Andrea Pellati, 43 anni, cliente abituale del locale e conosciuto dalla famiglia da oltre vent'anni. A ricostruire quei drammatici momenti è Antonella Stipa, sorella della vittima, rimasta ferita mentre cercava di fermare l'aggressore.

La donna racconta che il rapporto con Pellati non aveva mai fatto presagire un epilogo simile. Frequentava il locale da molti anni e, quando attraversava difficoltà economiche, i fratelli Stipa gli avevano spesso concesso di pagare in un secondo momento. Poche ore prima dell'omicidio, una conoscente dell'uomo si era presentata in pizzeria per ritirare del cibo, ma Antonella aveva ricordato che il debito accumulato aveva ormai raggiunto i 35 euro, chiedendo che venisse saldato prima di concedere altro credito.

La sera, intorno alle 21, Pellati è tornato nel locale. Secondo il racconto della sorella della vittima, non avrebbe pronunciato alcuna parola. Dopo aver appoggiato lo zaino vicino all'ingresso, avrebbe estratto un coltello da cucina portato con sé, raggiungendo Raffaele dietro il bancone e colpendolo ripetutamente. Le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza avrebbero documentato l'intera aggressione.

Nel tentativo di salvare il fratello, Antonella si è frapposta tra i due ed è stata a sua volta colpita. Ricorda soprattutto il silenzio che ha accompagnato quei momenti: nessuna discussione, nessun urlo, tanto che i clienti presenti nella sala accanto non si sarebbero accorti immediatamente di quanto stava accadendo. Solo quando, ferita e ormai a terra, ha iniziato a chiedere aiuto, le persone presenti hanno chiamato i soccorsi.

Resta senza risposta la domanda che tormenta la sorella del pizzaiolo. Antonella continua a chiedersi quale sia stato il motivo di un gesto tanto violento, considerando che la famiglia aveva sempre cercato di aiutare quel cliente e sarebbe stata disposta a concedergli ancora tempo per saldare il debito. È proprio quel movente, secondo la donna, il punto che ancora oggi manca per comprendere una tragedia che ha sconvolto l'intera comunità.

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