Jannik Sinner, il futuro dopo il tennis e il sogno Formula 1 alla vigilia di Wimbledon 2026

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Jannik Sinner si presenta a Wimbledon 2026 da campione in carica e racconta il suo percorso dentro e fuori dal campo. Il numero uno del mondo parla della passione per la Formula 1, del rapporto con la famiglia e rivela che, una volta chiusa la carriera, immagina un futuro lontano dal tennis.

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Jannik Sinner, il futuro dopo il tennis e il sogno Formula 1 alla vigilia di Wimbledon 2026
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Jannik Sinner è pronto a iniziare la difesa del titolo a Wimbledon 2026. L'azzurro, impegnato nel primo turno contro il serbo Miomir Kecmanovic, arriva allo Slam londinese da numero uno del mondo e dopo una prima parte di stagione ricca di successi, culminata con il completamento del Career Golden Masters. Alla vigilia dell'esordio ha ripercorso alcuni momenti della sua carriera e della sua vita privata, soffermandosi anche su ciò che immagina per il futuro.

Parlando dei festeggiamenti dopo le vittorie, Sinner ha spiegato di preferire occasioni semplici da condividere con il proprio team. Per lui il successo è il risultato del lavoro di tutto il gruppo e, durante le celebrazioni, non possono mancare buon cibo e soprattutto i dolci. Quanto alle bevande, ha ammesso di non apprezzare particolarmente l'alcol, scegliendo più volentieri una Coca-Cola Zero, anche se in alcune occasioni concede spazio a champagne o vino bianco.

Gli impegni con sponsor e media fanno ormai parte della quotidianità del campione italiano. Sinner ha raccontato di vivere queste attività con serenità, considerandole una conseguenza dei risultati ottenuti, senza però perdere di vista la sua vera priorità, che resta sempre il tennis.

La collaborazione con Gucci gli ha permesso di avvicinarsi anche al mondo della moda. Pur apprezzando il lavoro svolto durante servizi fotografici ed eventi, il tennista ha ribadito di sentirsi una persona semplice e di non avere particolare interesse per un'immagine troppo ricercata. Oggi presta maggiore attenzione a come si presenta, ma considera questi aspetti secondari rispetto alla sua attività sportiva.

Ripensando agli inizi, Sinner ha ricordato l'infanzia trascorsa in un piccolo paese dove il tennis non era uno sport diffuso. Proprio la possibilità di dipendere esclusivamente dalle proprie scelte lo ha spinto a innamorarsi di questa disciplina. Fin da ragazzo ha sempre preferito un gioco offensivo, accettando il rischio dell'errore pur di cercare il punto.

Il numero uno del ranking mondiale ha invitato anche a non giudicare gli atleti esclusivamente per ciò che mostrano durante una partita. Secondo Sinner, chi osserva dall'esterno non conosce le difficoltà personali o familiari che un giocatore può affrontare e, proprio per questo, ogni reazione andrebbe valutata con maggiore equilibrio.

Tra le passioni coltivate fuori dal campo spicca la Formula 1. Da bambino sognava di diventare pilota, ma la famiglia non aveva le risorse economiche necessarie per intraprendere quel percorso. Oggi le automobili rappresentano uno dei pochi sfizi che si è concesso: possiede una Ferrari e racconta di vivere l'abitacolo come uno spazio di tranquillità, pur senza alcuna intenzione di ostentare. Con una battuta ha aggiunto che gli piacerebbe guidare la Mercedes dell'amico George Russell, ma teme di poterla danneggiare.

Spazio anche alla rivalità con Carlos Alcaraz, definita intensa ma leale. Sinner considera lo spagnolo un amico oltre che un avversario e ritiene che una competizione sana possa convivere con un rapporto di rispetto reciproco. Allo stesso tempo è consapevole che il tennis è in continua evoluzione e che nuovi protagonisti potranno inserirsi ai vertici del circuito.

Il campione italiano ha sottolineato quanto sia diventato importante ritagliarsi momenti lontano dai campi. Trascorrere tempo con la famiglia, soprattutto con i genitori, gli ha fatto capire che esiste un equilibrio da preservare anche oltre l'attività agonistica. Per questo considera il tempo condiviso il regalo più prezioso, molto più del denaro o dei risultati sportivi.

Guardando oltre la carriera, Sinner ha spiegato di sentirsi già soddisfatto di quanto costruito. Se il percorso agonistico dovesse interrompersi oggi, si dichiarerebbe felice dei traguardi raggiunti. Il capitolo successivo, però, difficilmente sarà ancora nel tennis: il suo desiderio è dedicarsi a esperienze completamente nuove.

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