Noemi Saetta muore a 23 anni durante il servizio, disposta l'autopsia sul malore improvviso
La soldatessa Noemi Saetta, 23 anni, è morta dopo un malore improvviso mentre era in servizio su un bus militare diretto a Fiumicino. La Procura di Roma ha disposto l'autopsia per chiarire le cause del decesso, mentre l'Esercito e la famiglia sono in lutto.
Noemi Saetta, soldatessa di 23 anni del Reggimento "Lancieri di Montebello" di Roma, è morta venerdì 26 giugno 2026 dopo essere stata colpita da un malore improvviso mentre si trovava a bordo di un bus militare. Il mezzo stava percorrendo il Grande Raccordo Anulare ed era diretto al Palafiera di Fiumicino, dove il reparto avrebbe dovuto svolgere un servizio di vigilanza in occasione del concorso in magistratura.
I sanitari presenti sul mezzo hanno iniziato immediatamente le manovre di rianimazione, proseguite durante il trasferimento all'Aurelia Hospital. Ogni tentativo si è però rivelato inutile e la giovane è arrivata in ospedale priva di vita.
Per accertare le cause del decesso, la Procura di Roma ha disposto l'autopsia. L'esame dovrà chiarire cosa abbia provocato il malore che ha colpito la militare durante il servizio.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ore successive alla notizia. Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, hanno espresso la loro vicinanza ai familiari e ai colleghi della giovane soldatessa.
Tra le testimonianze più toccanti c'è quella del padre Renato, che ha ricordato la figlia con un lungo messaggio pubblicato sui social. Nel suo saluto ha descritto Noemi come una ragazza buona, leale e amata da tutti, aggiungendo che la divisa, di cui era profondamente orgogliosa, le sarà fatta indossare anche per l'ultimo viaggio. Un pensiero rivolto anche al fratello della giovane, con il quale condivideva un legame molto forte.
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