Attacco hacker a Trenitalia, dati dei passeggeri esposti ma pagamenti esclusi
Trenitalia ha avvisato i clienti di un attacco informatico ai dati collegati ai biglietti: esclusi credenziali e pagamenti, resta il rischio di messaggi fraudolenti basati su viaggi, contatti, documenti e informazioni personali.
Trenitalia ha comunicato ai clienti un incidente di sicurezza informatica che ha interessato alcuni dati personali legati ai titoli di viaggio. Secondo quanto riferito dall’azienda, l’accesso non autorizzato è stato causato da soggetti esterni non identificati ed è emerso dopo verifiche interne sui sistemi.
La società ha precisato che non risultano coinvolti i dati di accesso agli account, le credenziali personali né le informazioni di pagamento. Non sarebbero quindi stati esposti numeri di carta, date di scadenza o codici di sicurezza utilizzati per gli acquisti.
I dati potenzialmente consultati riguardano invece informazioni associate ai biglietti e ai passeggeri. Tra queste figurano nome, cognome, data e luogo di nascita, eventuali dati dell’acquirente, indirizzo e-mail, numero di telefono, tratta, data e orario del viaggio, numero del titolo di viaggio e codice della carta fedeltà, quando collegato alla prenotazione.
Nel perimetro dell’accesso non autorizzato possono rientrare anche società o ente datore di lavoro, tipologia di offerta o servizio acquistato, dati necessari per usufruire di specifiche agevolazioni, estremi del documento d’identità e informazioni tecniche connesse alla generazione del titolo di viaggio.
Dopo aver rilevato l’anomalia, Trenitalia afferma di aver adottato misure per interrompere l’accesso non autorizzato, mettere in sicurezza i sistemi e rafforzare i controlli. L’episodio è stato notificato al Garante per la Protezione dei Dati Personali e allo Csirt Italia, mentre una denuncia è stata presentata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.
L’azienda invita i clienti alla prudenza perché i dati esposti potrebbero essere usati per tentativi di phishing o comunicazioni ingannevoli riferite ai viaggi effettuati o prenotati. Il rischio concreto riguarda quindi messaggi, e-mail o contatti fraudolenti costruiti con informazioni reali sui titoli di viaggio.
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