Terremoto in Venezuela, italo-venezuelano morto nel crollo di un edificio a La Guaira
Un italo-venezuelano è morto nel crollo di un edificio a La Guaira dopo il terremoto che ha colpito il nord del Venezuela: il bilancio provvisorio parla di 188 vittime, oltre 1.500 feriti e quasi 40mila persone ancora da rintracciare.
Un italo-venezuelano è tra le vittime accertate del violento terremoto che ha colpito il nord del Venezuela. L’uomo, nato a Caracas nel 1970 e con familiari in Italia, è morto nel crollo di un edificio a La Guaira, area costiera a poca distanza dalla capitale venezuelana.
La scossa più forte, di magnitudo 7,5, è stata registrata mercoledì e ha provocato danni estesi tra Caracas, La Guaira e le zone vicine. Il bilancio provvisorio è salito ad almeno 188 morti, mentre i feriti sono più di 1.500. Le persone che risultano ancora disperse o non rintracciate sono quasi 40mila.
A La Guaira le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie degli edifici crollati o gravemente lesionati. La zona è tra le più colpite dal sisma e molte famiglie restano in strada per il timore di nuove scosse e per l’impossibilità di rientrare nelle abitazioni danneggiate.
Il terremoto ha colpito un Paese già segnato da anni di crisi economica e da infrastrutture fragili. Le operazioni di emergenza sono rese più difficili dalla carenza di mezzi, dai blackout e dalle difficoltà nei collegamenti, mentre ospedali e servizi locali devono gestire un numero crescente di feriti.
Il caso dell’uomo morto a La Guaira è stato seguito dalle autorità italiane attraverso i canali diplomatici. Le verifiche sui connazionali presenti in Venezuela proseguono insieme al lavoro dei soccorritori, impegnati soprattutto nelle aree dove i crolli hanno intrappolato persone sotto le macerie.
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