Meloni e Trump, la premier minimizza le tensioni e rilancia l'asse tra Stati Uniti ed Europa
Giorgia Meloni ha commentato le tensioni con Donald Trump escludendo effetti sui rapporti tra Italia e Stati Uniti. La premier ha ribadito la centralità dell’alleanza tra Usa e Ue, confermando l’impegno del governo su Nato, Medio Oriente e politica estera.
Giorgia Meloni ha affrontato pubblicamente il tema delle recenti tensioni con Donald Trump, spiegando di non prevedere conseguenze nei rapporti tra Italia e Stati Uniti. La presidente del Consiglio ha riconosciuto di essere rimasta colpita dagli attacchi ricevuti dal presidente americano, ma ha chiarito di non voler alimentare ulteriori polemiche e di puntare a un ritorno alla normale collaborazione bilaterale.
Secondo Meloni, la linea della politica estera italiana resta immutata e si inserisce nella tradizione seguita negli ultimi decenni: mantenere saldo il legame tra Stati Uniti ed Europa. La premier ha sottolineato che la forza dell’Occidente si fonda proprio sulla solidità di questa relazione e ha invitato a non ridurre questioni geopolitiche complesse a dinamiche personali o mediatiche.
Alla vigilia di una serie di appuntamenti internazionali, tra cui il vertice E5 a Berlino dedicato alla Nato e l’incontro intergovernativo con la Francia, Meloni ha ribadito la volontà di riportare il confronto sul piano istituzionale. Con il presidente francese Emmanuel Macron, ha spiegato, uno dei temi centrali sarà la situazione in Libano e le possibili iniziative comuni.
In quest’ottica si inserisce anche la partecipazione dell’esecutivo alle celebrazioni del 2 luglio presso l’ambasciata americana per la Festa dell’Indipendenza. Una presenza che, nelle intenzioni del governo, rappresenta un segnale di continuità nei rapporti tra Roma e Washington e un riconoscimento del lavoro svolto dall’ambasciatore statunitense Tilman Fertitta per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi.
La premier ha inoltre affrontato il tema della sicurezza marittima nel Golfo Persico, sostenendo che l’Italia deve contribuire al ripristino della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Le eventuali decisioni dipenderanno dall’evoluzione dei rapporti tra Stati Uniti e Iran, dossier che il governo continua a seguire con attenzione.
Sul fronte economico, Meloni ha dichiarato di attendere chiarimenti da Bruxelles riguardo agli strumenti di flessibilità disponibili. Ha inoltre espresso fiducia sul fatto che nelle prossime settimane non sarà necessario intervenire con nuove risorse destinate alle accise energetiche, richiamando le valutazioni già espresse dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.
La presidente del Consiglio ha confermato anche la volontà di accelerare sul ritorno dell’energia nucleare, definendosi determinata a non perdere tempo nell’attuazione del percorso previsto dal governo.
Nel corso dell’intervista non sono mancati riferimenti alla politica interna. Meloni ha rilanciato la necessità di una riforma della legge elettorale e ha criticato le opposizioni, sostenendo che il confronto politico futuro si concentrerà sulla scelta tra centrodestra e centrosinistra. Ha inoltre respinto le polemiche riguardanti Roberto Vannacci, accusando gli avversari di concentrarsi sulle presunte divisioni della maggioranza per evitare di affrontare i problemi interni al proprio schieramento.
La leader di Fratelli d’Italia ha rivendicato la compattezza della coalizione di governo, definendola particolarmente solida nonostante le difficoltà affrontate negli ultimi anni. Ha poi espresso soddisfazione per gli equilibri politici emersi al Parlamento europeo in occasione dell’approvazione del nuovo regolamento sui migranti, evidenziando la presenza di una maggioranza composta dalle forze del centrodestra europeo.
Tra gli aspetti più personali affrontati durante l’incontro pubblico, Meloni ha rivelato di aver smesso di fumare dal primo maggio. Una decisione presa, ha raccontato, in un periodo particolarmente impegnativo, mantenendo però la scelta lontana dai riflettori e dalle cronache politiche.
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