Trump attacca Meloni dopo il G7, scontro diplomatico tra Roma e Washington
Donald Trump ha attaccato Giorgia Meloni dopo il G7 sostenendo che la premier gli avrebbe chiesto insistentemente una foto, accusa respinta da Palazzo Chigi. Lo scontro ha provocato reazioni istituzionali e politiche in Italia e all’estero, con effetti sui rapporti tra Roma e Washington.
Le tensioni tra Donald Trump e Giorgia Meloni sono esplose pubblicamente a pochi giorni dalla conclusione del G7. Il presidente statunitense ha rivolto parole particolarmente dure nei confronti della premier italiana, sostenendo che durante il vertice avrebbe insistito per ottenere una fotografia insieme a lui. Un’accusa che Meloni ha respinto con fermezza, definendo quelle dichiarazioni completamente false.
La polemica è nata dopo alcune affermazioni rilasciate da Trump ai media americani. L’ex presidente ha sostenuto di aver accettato di scattare una foto con la leader italiana solo per cortesia, aggiungendo che lei avrebbe mostrato un forte interesse a essere immortalata al suo fianco. Le sue parole hanno rapidamente raggiunto Bruxelles, dove Meloni era impegnata nei lavori del Consiglio europeo.
La risposta della presidente del Consiglio è arrivata poche ore dopo. In una dichiarazione diffusa dalla sede delle istituzioni europee, Meloni ha parlato di affermazioni inventate e ha espresso stupore per l’attacco ricevuto. La premier ha inoltre ribadito che l’Italia non ha mai assunto atteggiamenti di subordinazione nei confronti di altri leader internazionali.
Trump è poi tornato all’attacco collegando la vicenda alle tensioni internazionali nello Stretto di Hormuz. Secondo il presidente americano, Meloni e altri alleati della Nato non avrebbero mostrato sufficiente presenza o sostegno nella gestione della crisi nell’area strategica del Golfo Persico.
Lo scontro ha avuto immediate conseguenze sul piano politico. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’annullamento di una missione negli Stati Uniti, spiegando che le parole rivolte alla presidente del Consiglio rappresentavano un’offesa non solo nei confronti del governo ma dell’intero Paese.
Dal Quirinale è arrivato un segnale di sostegno istituzionale. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha contattato Meloni per manifestarle vicinanza dopo l’episodio. Anche altri esponenti della maggioranza hanno preso posizione. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha definito inverosimile l’ipotesi che la premier possa aver chiesto una fotografia a qualsiasi leader mondiale, mentre Matteo Salvini ha espresso pubblicamente solidarietà alla presidente del Consiglio.
Tra le opposizioni non sono mancate critiche nei confronti di Trump, pur accompagnate da valutazioni politiche sull’operato del governo. Carlo Calenda ha giudicato offensive le dichiarazioni del presidente americano, mentre Matteo Renzi ha scelto toni sarcastici. Elly Schlein e Giuseppe Conte hanno invece utilizzato la vicenda per contestare la strategia internazionale dell’esecutivo nei rapporti con Washington.
La vicenda ha avuto eco anche fuori dall’Italia. Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha espresso pubblicamente solidarietà a Meloni, nonostante i recenti contrasti politici avuti con lei in ambito europeo. Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha manifestato sorpresa per le dichiarazioni di Trump e ha annunciato l’intenzione di affrontare l’argomento con la leader italiana nei prossimi incontri internazionali.
Il caso ha attirato l’attenzione dei principali media internazionali, che hanno interpretato l’episodio come un segnale di raffreddamento nei rapporti tra due figure politiche considerate fino a poco tempo fa tra le più vicine nell’area conservatrice occidentale. Le tensioni emerse dopo il G7 vengono lette come un nuovo elemento di attrito tra Washington e diversi partner europei.
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