Daveigh Chase morta a 35 anni, scontro sulla raccolta fondi dopo la tragedia
Daveigh Chase è morta a 35 anni e la sua scomparsa ha acceso uno scontro tra il fidanzato e l’entourage dell’attrice. Al centro della polemica c’è una raccolta fondi online contestata dalla famiglia, mentre emergono dettagli sulle sue condizioni di salute.
La morte di Daveigh Chase, attrice nota al grande pubblico per il ruolo di Samara nel film horror “The Ring” e per aver dato la voce a Lilo nel celebre film d’animazione “Lilo & Stitch”, è stata seguita da una dura controversia che coinvolge il suo compagno, Roy Hernandez, e alcune persone molto vicine all’artista. La scomparsa della 35enne ha infatti innescato un acceso confronto sulla gestione delle spese funerarie e sulla legittimità di una raccolta fondi lanciata online dopo il decesso.
A sollevare le contestazioni è stato John Ryan, ex manager e amico di lunga data dell’attrice, che ha invitato pubblicamente i fan a non effettuare donazioni. Secondo la sua versione, il patrimonio dell’attrice sarebbe sufficiente a coprire le spese della cremazione senza alcun bisogno di ricorrere a contributi esterni. Ryan sostiene inoltre che il padre di Chase non avrebbe autorizzato Hernandez a gestire le questioni legate alle esequie.
L’ex manager ha espresso forti critiche nei confronti del fidanzato, accusandolo di aver tenuto lontani i familiari dall’attrice durante il peggioramento delle sue condizioni di salute. Ryan ha affermato che la famiglia sarebbe stata informata soltanto dopo il decesso, alimentando ulteriormente il clima di tensione che si è creato attorno alla vicenda.
Le accuse sono state respinte da Roy Hernandez, che ha definito completamente infondate le contestazioni rivoltegli. Il compagno dell’attrice ha difeso la raccolta fondi e la propria condotta, negando qualsiasi tentativo di sfruttare economicamente la tragedia.
Nel frattempo, i parenti di Daveigh Chase starebbero valutando iniziative legali per ottenere la rimozione della pagina dedicata alle donazioni. Lo scontro riguarda soprattutto la destinazione del denaro raccolto e la gestione delle informazioni diffuse dopo la morte dell’attrice.
Restano inoltre al centro dell’attenzione le circostanze che hanno preceduto il decesso. Nella descrizione pubblicata sulla piattaforma di crowdfunding, Hernandez aveva riferito che l’attrice era stata colpita da una forma di meningite associata a gravi infezioni del sangue, condizioni che avrebbero compromesso progressivamente le sue funzioni vitali. Nelle settimane precedenti alla morte sarebbero emerse anche informazioni relative a un ricovero ospedaliero avvenuto all’inizio di giugno per un grave stato di malnutrizione.
Mentre continuano le polemiche sulla raccolta fondi, familiari e persone vicine all’attrice restano divisi sulla gestione degli ultimi giorni di vita della star, trasformando una tragedia personale in una vicenda segnata da accuse reciproche e possibili sviluppi giudiziari.
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