Mosca, il video dell'attacco alla raffineria riapre i dubbi sul ruolo della difesa russa
Un video girato a Mosca durante un attacco di droni ucraini mostra che l’esplosione nella raffineria a pochi chilometri dal Cremlino potrebbe essere stata causata da un missile della difesa russa. Le immagini alimentano dubbi sulla dinamica dell’incidente.
Le immagini dell’esplosione avvenuta in una raffineria di Mosca, a circa dieci chilometri dal Cremlino, sono diventate rapidamente uno dei simboli più evidenti della guerra portata dall’Ucraina nel cuore della Russia. Durante un attacco con droni, una parte della struttura petrolifera è saltata in aria, alimentando inizialmente l’ipotesi di un colpo diretto sferrato dai velivoli senza pilota ucraini.
Un nuovo filmato, però, offre una possibile ricostruzione diversa dell’accaduto. Il video, registrato da alcuni turisti cinesi presenti nella zona, mostra infatti un oggetto in rapido movimento dirigersi verso l’impianto poco prima dell’esplosione. Secondo diverse analisi circolate online, non si tratterebbe di un drone ma di un missile lanciato dalla stessa difesa aerea russa.
Le sequenze suggeriscono che il sistema incaricato di intercettare i droni in arrivo possa aver mancato il bersaglio, finendo per colpire accidentalmente la raffineria. L’ipotesi più accreditata è quella di un tentativo fallito di abbattere uno dei velivoli ucraini mediante un missile portatile o un sistema di difesa a corto raggio.
L’episodio evidenzia le difficoltà incontrate dalle forze russe nel contrastare incursioni sempre più frequenti contro infrastrutture strategiche situate nelle vicinanze della capitale. La diffusione del filmato ha inoltre acceso il dibattito sulla reale origine dei danni subiti dall’impianto e sull’efficacia delle misure di protezione adottate nell’area di Mosca.
Mosca, il video svela il mistero la raffineria colpita anche da un missile russo

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