G7 di Evian, Meloni conferma l'intesa con Trump e rilancia il sostegno all'Ucraina
Giorgia Meloni ha chiuso il G7 di Evian rivendicando l’unità dei leader occidentali sul sostegno all’Ucraina e confermando rapporti stabili con Donald Trump. La premier ha inoltre ribadito la disponibilità dell’Italia a contribuire alla sicurezza delle rotte marittime nel Golfo.
Al termine del G7 di Evian, sulle sponde del Lago Lemano, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio positivo del vertice, sottolineando il clima collaborativo tra i leader delle principali economie occidentali. Nel corso della conferenza stampa conclusiva, la premier ha evidenziato soprattutto la compattezza emersa sui principali dossier internazionali, a partire dalla guerra in Ucraina, tema destinato a occupare un ruolo centrale anche nei prossimi appuntamenti europei.
Uno degli aspetti più osservati del summit riguardava il rapporto tra Roma e Washington dopo le tensioni delle ultime settimane legate alla questione iraniana. Meloni ha escluso qualsiasi deterioramento dei rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, spiegando che tra i due non vi è stato alcun confronto sulle recenti divergenze. Secondo la presidente del Consiglio, il dialogo è proseguito con la stessa naturalezza che aveva caratterizzato gli incontri precedenti, pur nella consapevolezza che entrambi difendono con fermezza gli interessi nazionali dei rispettivi Paesi.
Nel corso della giornata conclusiva del vertice, Meloni e Trump hanno avuto anche un colloquio informale. La premier ha inoltre respinto le ricostruzioni che descrivevano un clima leggero o improntato agli scherzi tra i partecipanti, ricordando che i temi affrontati durante le riunioni hanno riguardato questioni particolarmente delicate come l’Iran, il conflitto in Ucraina e l’immigrazione.
Tra i risultati del summit, Meloni ha accolto positivamente l’accordo raggiunto tra Washington e Teheran, definendolo un passaggio utile per favorire la stabilità dell’intera area mediorientale. La presidente del Consiglio ha però precisato che la fase decisiva sarà quella dell’attuazione concreta dell’intesa, con particolare attenzione alla sicurezza delle rotte commerciali internazionali e alla libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Su questo fronte, l’Italia si è detta pronta a contribuire a eventuali iniziative internazionali destinate a garantire la sicurezza dei traffici marittimi. Meloni ha comunque chiarito che qualsiasi partecipazione italiana sarebbe subordinata alle autorizzazioni previste e inserita in un quadro esclusivamente difensivo e di mantenimento della pace. La valutazione di eventuali interventi verrà effettuata nelle prossime settimane, seguendo l’evoluzione della situazione.
Parlando dell’Ucraina, la premier ha riferito di aver avuto nuovi colloqui con il presidente Volodymyr Zelensky. Secondo Meloni, la situazione sul terreno sarebbe diversa da quella descritta dalla propaganda russa. L’obiettivo resta favorire un confronto diretto tra Zelensky e Vladimir Putin. Kiev, ha ricordato, ha manifestato disponibilità al dialogo, mentre da Mosca non sarebbero ancora arrivati segnali concreti in questa direzione.
La presidente del Consiglio si è espressa anche sull’ipotesi di una mediazione europea per favorire negoziati tra le parti. A suo giudizio, affidare questo ruolo a rappresentanti dei maggiori Paesi dell’Unione europea potrebbe complicare il percorso diplomatico. Per questo ha indicato nelle medie potenze europee una possibile alternativa più efficace.
Il sostegno all’Ucraina è stato uno dei punti centrali della dichiarazione finale del G7. I leader hanno ribadito il proprio impegno a favore della libertà, della sovranità e dell’integrità territoriale di Kiev. È stato inoltre confermato il rafforzamento dell’assistenza militare, con nuove forniture di sistemi di difesa aerea e capacità a lungo raggio, insieme alla volontà di aumentare la pressione economica sulla Russia attraverso ulteriori sanzioni, comprese quelle rivolte ai settori energetici.
A margine dell’incontro internazionale, Meloni ha affrontato anche alcune questioni di politica interna. Interpellata sull’eventuale ingresso del movimento guidato da Roberto Vannacci nella coalizione di centrodestra, la premier ha mostrato scetticismo, ricordando le posizioni assunte finora dall’europarlamentare. Meloni ha comunque ribadito che il risultato delle prossime elezioni dipenderà soprattutto dall’operato del governo e dal giudizio che gli italiani esprimeranno sul lavoro svolto durante la legislatura.
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