Elio tra Concertozzo e politica, difesa della libertà di parola e no al ritorno a Sanremo
Elio difende De Gregori e attacca Vannacci, il Concertozzo cresce con oltre 10mila presenze e rilancia i temi dell’autismo e dell’inclusione. Il cantante ribadisce il suo no a Sanremo e critica il rapporto tra cultura e destra.
Il Concertozzo continua a crescere e punta a consolidarsi come uno degli appuntamenti più originali del panorama musicale italiano. A pochi giorni dalla quinta edizione, in programma a Biella il 26 e 27 giugno, all'AdnkronosElio ha tracciato un bilancio dell’iniziativa nata insieme al Trio Medusa e trasformata negli anni in un progetto dedicato all’inclusione delle persone autistiche.
L’evento prese forma a Bergamo come festa di ripartenza dopo la pandemia. Con il passare delle edizioni, però, il progetto ha assunto una dimensione diversa grazie anche alla collaborazione con realtà impegnate nel sostegno delle persone con autismo. Oggi il Concertozzo si distingue perché il servizio di ristorazione viene affidato ad associazioni che impiegano lavoratori autistici, offrendo loro un’importante opportunità economica e professionale.
Secondo il leader di Elio e le Storie Tese, il vero significato dell’inclusione nasce dall’incontro diretto tra le persone. L’esperienza maturata negli anni ha mostrato come migliaia di spettatori possano entrare in contatto con ragazzi autistici in un contesto naturale, superando diffidenze e stereotipi.
Elio ha inoltre richiamato l’attenzione sulla diffusione dell’autismo, sottolineando la necessità di affrontare il fenomeno con strumenti adeguati e interventi concreti. Per questo motivo considera il Concertozzo molto più di un semplice spettacolo musicale e auspica che possa diventare un appuntamento sempre più grande e riconosciuto a livello nazionale.
L’edizione 2026 vedrà la partecipazione di ospiti come Valerio Lundini, Carlo Amleto e Tony Hadley, storico frontman degli Spandau Ballet. L’obiettivo dichiarato è superare i numeri già registrati nelle precedenti edizioni, che avevano richiamato oltre diecimila spettatori.
Parlando del futuro di Elio e le Storie Tese, il cantante ha spiegato che il gruppo continua a vivere tra pause e ritorni, seguendo un percorso che lui stesso paragona a quello dei Pooh. Al momento non sono previste nuove produzioni discografiche, anche se non esclude sviluppi futuri qualora emergessero nuove idee artistiche.
Tra i temi affrontati anche il rapporto tra musica e impegno pubblico. A proposito delle dichiarazioni di Francesco De Gregori sugli artisti che trasformano il palco in una tribuna politica, Elio ha rivendicato il valore della libertà di espressione. Pur non condividendo necessariamente ogni opinione, ritiene fondamentale che ciascuno possa esprimere liberamente il proprio pensiero.
Sulla qualità della produzione musicale contemporanea si è detto vicino alle critiche espresse da Manuel Agnelli. A suo giudizio, la scena internazionale attraversa una fase caratterizzata da una riduzione dell’originalità e della qualità artistica, pur continuando a esistere musicisti capaci di proporre progetti innovativi.
Decisa anche la posizione sul Festival di Sanremo. Elio ha escluso categoricamente un ritorno in gara, sostenendo di aver già vissuto ogni esperienza possibile legata alla manifestazione. Piuttosto, continua a scherzare sulla possibilità di assumere in futuro un ruolo organizzativo o di conduzione.
Non sono mancate considerazioni sulla politica e sulla gestione culturale del Paese. Il cantante ha espresso critiche verso alcune nomine effettuate nell’ambito culturale dagli attuali governi di centrodestra, sostenendo che tra cultura e destra esista una distanza difficilmente colmabile.
Ancora più netta la risposta quando gli viene chiesto un giudizio sul generale Roberto Vannacci. Elio ha dichiarato di non apprezzarne le posizioni e ha ribadito la propria identità antifascista, affermando di considerare l’antifascismo un valore che dovrebbe appartenere a tutti gli italiani.
Notizie correlate
Chi è Clara a Sanremo 2025 con Febbre: il ritorno della cantante tra i Big del Festival