Morte di Beatrice a Bordighera, la madre ai funerali mentre il Comune entra nel processo
Beatrice, la bimba di due anni morta a Bordighera, sarà salutata per l’ultima volta ai funerali ai quali parteciperà anche la madre Emanuela Aiello, detenuta con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte. Intanto il Comune si prepara a costituirsi parte civile nell’inchiesta.
Emanuela Aiello, detenuta con l’accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte della figlia di due anni, ha ottenuto l’autorizzazione a partecipare ai funerali della piccola Beatrice. La donna continua a professarsi innocente e avrebbe espresso il desiderio di poter dare l’ultimo saluto alla bambina. La data delle esequie non è stata ancora resa nota e, per ragioni di ordine pubblico, le autorità stanno valutando l’ipotesi di una cerimonia riservata.
Alla funzione religiosa dovrebbe essere presente anche il padre biologico della bambina, attualmente detenuto nel carcere di Sanremo per vicende giudiziarie non collegate all’inchiesta sulla morte della figlia.
Nel frattempo, la vicenda continua a suscitare forte attenzione. Durante una trasmissione televisiva è intervenuta la madre di Emanuel Iannuzzi, compagno di Aiello e anch’egli indagato per gli stessi reati. La donna ha raccontato il dramma vissuto dalla famiglia dopo la morte della bambina e ha rivolto un appello affinché emerga la verità sui fatti che hanno portato al decesso della piccola.
La nonna acquisita di Beatrice ha inoltre ricordato alcuni episodi che, a suo dire, avevano fatto nascere preoccupazioni sullo stato della bambina. Tra questi, comportamenti ritenuti insoliti durante una festa di compleanno, difficoltà nell’alimentazione e problemi nell’esprimersi. Secondo il suo racconto, alcune persone avrebbero suggerito di sottoporre la piccola a controlli medici, ma Emanuela Aiello avrebbe respinto tali sollecitazioni sostenendo di sapere come prendersi cura della figlia.
Parallelamente procede l’inchiesta aperta dalla Procura di Imperia sulla morte della bambina, avvenuta nella notte tra l’8 e il 9 febbraio 2026. In questo quadro il Comune di Bordighera ha deliberato la costituzione di parte civile nel futuro procedimento penale, incaricando un legale di rappresentare l’ente.
Nel provvedimento adottato dalla giunta guidata dalla sindaca Marzia Baldassarre, l’amministrazione richiama le critiche e le contestazioni rivolte al Comune e ai servizi sociali dopo l’esplosione del caso. Secondo l’ente, tali accuse avrebbero causato un danno alla propria immagine. Con la costituzione di parte civile, il Comune potrà partecipare alle varie fasi del processo e far valere le proprie ragioni nell’ambito dell’accertamento giudiziario dei fatti.
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