Mondiali 2026, il gesto di Mohebi dopo Iran-Nuova Zelanda accende le polemiche a Los Angeles

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L'Iran ha pareggiato 2-2 contro la Nuova Zelanda ai Mondiali 2026, ma il gesto dell'attaccante Mohammad Mohebi dopo il gol del pari ha acceso le polemiche a Los Angeles. Sullo sfondo restano le tensioni legate ai visti che coinvolgono alcuni membri della nazionale.

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Mondiali 2026, il gesto di Mohebi dopo Iran-Nuova Zelanda accende le polemiche a Los Angeles
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La sfida tra Iran e Nuova Zelanda, terminata 2-2 nella gara d'esordio dei Mondiali 2026, ha lasciato spazio a un acceso dibattito fuori dal campo. A far discutere è stata l'esultanza di Mohammad Mohebi, autore della rete del definitivo pareggio per la formazione guidata da Amir Ghalenoei.

Dopo aver segnato il secondo gol iraniano, l'attaccante del Rostov ha celebrato insieme ai compagni rivolgendosi verso gli spalti e mimando una pistola con le dita. Il gesto sarebbe stato indirizzato verso alcuni tifosi che esponevano la storica bandiera iraniana con il leone e il sole, simbolo nazionale utilizzato prima della Rivoluzione islamica del 1979 e oggi spesso associato ai movimenti di opposizione al regime di Teheran.

L'episodio ha immediatamente alimentato reazioni e critiche. Nel dopopartita il commissario tecnico Ghalenoei ha parlato delle difficoltà vissute dalla sua squadra durante il torneo, sostenendo che la nazionale iraniana starebbe affrontando una situazione particolarmente complicata. Il tecnico ha inoltre collegato le pressioni sul gruppo alle tensioni esistenti tra Iran e Stati Uniti.

Anche il capitano Mehdi Taremi è intervenuto sulla vicenda, affermando che il clima che circonda la selezione iraniana non favorisce il regolare svolgimento della competizione. L'attaccante ha ribadito la volontà della squadra di concentrarsi esclusivamente sull'aspetto sportivo.

Le difficoltà non si sono limitate al terreno di gioco. Dopo il pareggio contro la Nuova Zelanda, il rientro della nazionale nel ritiro di Tijuana, in Messico, ha subito un rallentamento per problemi legati ai documenti di viaggio. Taremi e il vice allenatore Saeed Alhoui sono rimasti più a lungo all'aeroporto di Los Angeles mentre le autorità completavano alcune verifiche sui visti.

Secondo quanto riferito dalla federazione iraniana, la situazione ha richiesto ulteriori controlli analoghi a quelli già affrontati al momento dell'ingresso negli Stati Uniti. Nel frattempo proseguono anche le pratiche per consentire il ritorno di Mehdi Torabi, il cui visto a ingresso singolo risulta scaduto dopo la partita disputata a Los Angeles.

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