Quattordicesima pensioni a luglio, fino a 655 euro per milioni di pensionati
Per circa 3 milioni di pensionati la quattordicesima arriva con la pensione di luglio, aumentando l’assegno fino a 655 euro. Chi matura i requisiti nella seconda parte dell’anno dovrà invece attendere il pagamento di dicembre.
Con la rata della pensione di luglio, in pagamento dal 1° del mese, l’Inps riconoscerà la quattordicesima a circa 3 milioni di pensionati. La somma aggiuntiva viene accreditata automaticamente a chi possiede i requisiti previsti dalla normativa, senza necessità di presentare una domanda.
Il beneficio è riservato ai titolari di uno o più trattamenti pensionistici erogati dalle gestioni previdenziali obbligatorie, che abbiano compiuto almeno 64 anni e dispongano di un reddito complessivo non superiore a due volte il trattamento minimo annuo del Fondo pensioni Lavoratori Dipendenti.
Restano esclusi i percettori di sole prestazioni assistenziali, tra cui assegno sociale, pensione sociale e trattamenti destinati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti. Non rientrano inoltre tra i beneficiari alcune misure di accompagnamento alla pensione, come l’Ape Sociale e gli assegni di esodo.
Chi desidera verificare la propria posizione può utilizzare il servizio dedicato disponibile sul portale dell’Inps. Se la quattordicesima non viene corrisposta ma si ritiene di possedere i requisiti richiesti, è possibile inoltrare una richiesta online oppure rivolgersi a un patronato per ricevere assistenza gratuita.
L’erogazione avviene sulla base dei dati reddituali già presenti negli archivi dell’Istituto. Il pagamento di luglio riguarda chi perfeziona i requisiti entro il 31 luglio per le pensioni gestite nei sistemi integrati o entro il 30 giugno per quelle amministrate nei sistemi proprietari ed ex Inpgi.
Chi raggiunge i requisiti nella seconda parte dell’anno riceverà invece la somma con la pensione di dicembre. Lo stesso vale per coloro che sono diventati pensionati nel corso dell’anno e rientrano nei limiti anagrafici e reddituali previsti.
La quattordicesima viene riconosciuta inizialmente in via provvisoria. Successivamente l’Inps effettua i controlli sui redditi effettivi e può confermare o ricalcolare l’importo spettante. In alcuni casi la cifra viene ridotta proporzionalmente ai mesi nei quali sono stati posseduti i requisiti richiesti.
L’importo varia in base agli anni di contribuzione, alla tipologia di attività svolta durante la vita lavorativa e al reddito del pensionato. Per chi rientra nella fascia di reddito più bassa, gli importi possono arrivare fino a 655 euro.
I pensionati con fino a 15 anni di contributi da lavoro dipendente o fino a 18 anni da lavoro autonomo ricevono 436 euro se il reddito non supera una volta e mezza il trattamento minimo, oppure 336 euro se il reddito è compreso tra una volta e mezza e due volte il minimo.
Per chi ha maturato tra 16 e 25 anni di contributi da dipendente, oppure tra 19 e 28 anni da autonomo, la somma aggiuntiva è pari a 546 euro nella fascia reddituale più bassa e a 420 euro nella fascia superiore.
I pensionati con oltre 25 anni di contributi da lavoro dipendente o oltre 28 anni da lavoro autonomo possono ricevere 655 euro se il reddito resta entro una volta e mezza il trattamento minimo, mentre l’importo scende a 504 euro per chi si colloca tra una volta e mezza e due volte il trattamento minimo.
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