Chiara Guerra, il commosso omaggio degli studenti mentre continuano le ricerche nel Veneziano
Gli studenti di Chiara Guerra le hanno dedicato un messaggio per l’esame di terza media mentre proseguono le ricerche del corpo nel Veneziano dopo la confessione del nipote diciassettenne.
Un cartellone azzurro con poche parole scritte dai suoi alunni è diventato il simbolo del dolore che ha colpito San Stino di Livenza dopo la morte di Chiara Guerra, insegnante di italiano uccisa dal nipote diciassettenne. I ragazzi della terza A dell’istituto comprensivo del paese hanno voluto ricordare la docente con un messaggio lasciato davanti alla sua abitazione: «Cercheremo di fare un bell’esame, così potrà essere orgogliosa di noi. Rimarrà sempre nei nostri cuori».
La notizia della tragedia si è diffusa rapidamente nella comunità veneziana e davanti alla casa della professoressa sono comparsi mazzi di fiori, biglietti e testimonianze di affetto. Gli studenti, che durante l’intero anno scolastico erano stati accompagnati dalla docente nel percorso verso l’esame conclusivo delle medie, hanno chiesto agli insegnanti di poter raggiungere l’abitazione per renderle omaggio.
Chiara Guerra era una figura molto conosciuta in paese proprio per il suo lavoro nella scuola. Nella mattinata si è recato sul posto anche il sindaco Gianluca De Stefani, che ha ricordato come la famiglia fosse ben inserita nella comunità locale e apprezzata da molti cittadini.
Tra i racconti raccolti nelle ultime ore c’è anche quello di un vicino di casa, che ha riferito di aver parlato con il ragazzo pochi giorni prima della confessione. L’uomo ha raccontato di averlo visto nel cortile dell’abitazione mentre si cercavano notizie della donna. Secondo la sua testimonianza, il giovane avrebbe spiegato che la zia non era rientrata a casa e che i familiari erano preoccupati per la sua scomparsa.
Lo shock resta forte tra i residenti della zona. Alcuni vicini hanno descritto il padre del ragazzo come una persona gentile e disponibile, spiegando di conoscere poco il resto della famiglia. La vicenda ha riportato alla memoria un altro grave episodio che aveva segnato San Stino di Livenza negli anni scorsi, il femminicidio di Cinzia Luison, caso per il quale il marito è stato condannato all’ergastolo in primo grado.
Intanto proseguono senza sosta le operazioni per individuare il corpo della donna. I vigili del fuoco stanno perlustrando l’area compresa tra San Stino di Livenza e il mare Adriatico. L’elicottero Drago continua a sorvolare il territorio, mentre droni specializzati monitorano la zona indicata dal giovane come luogo in cui avrebbe abbandonato il corpo.
Nelle ricerche sono impegnati anche il nucleo Saf con i gommoni e i sommozzatori, che stanno operando nei corsi d’acqua e nei canali del territorio, dal Malgher ai fiumi Loncon e Lemene fino alla foce di Caorle.
Notizie correlate
Chiara Guerra uccisa dal nipote 17enne, confessione e ricerche nel canale Malgher Chiara Guerra è stata uccisa dal nipote 17enne a San Stino di Livenza.