Apple e Met Police contro i furti di iPhone, meno telefoni rubati grazie alle nuove protezioni
Apple e polizia di Londra riducono i furti di iPhone, calano del 18% i dispositivi rubati grazie a nuove misure di sicurezza e funzioni software che rendono più difficile rivendere gli smartphone sottratti.
Apple e la polizia metropolitana di Londra hanno rafforzato la collaborazione per contrastare il mercato degli iPhone rubati, puntando a rendere gli smartphone sottratti sempre meno utilizzabili e quindi meno redditizi per i criminali. L'obiettivo non è soltanto recuperare i dispositivi dopo il furto, ma ridurre drasticamente le possibilità di cancellarli, riattivarli e rivenderli.
Il lavoro congiunto si concentra soprattutto sui sistemi che consentono di riportare un telefono alle impostazioni di fabbrica attraverso procedure non autorizzate. Questo passaggio rappresenta uno degli strumenti più utilizzati per rimettere in circolazione dispositivi rubati. Le autorità britanniche chiedono ai produttori di chiudere ogni possibile vulnerabilità, considerando che il furto di smartphone è diventato un fenomeno diffuso nella capitale britannica.
I primi risultati sono già visibili. Tra giugno 2025 e maggio 2026 a Londra sono stati registrati circa 14.000 telefoni rubati in meno rispetto ai dodici mesi precedenti, con una riduzione del 18%. Il dato è collegato sia alle nuove tecnologie di sicurezza sia alle operazioni della Met Police, che ha aumentato l'utilizzo di e-bike, droni e sistemi di riconoscimento facciale in tempo reale.
La strategia adottata mira soprattutto a colpire il valore economico dei dispositivi sottratti. Se uno smartphone non può essere facilmente sbloccato o ripristinato, perde gran parte del suo interesse sul mercato illegale e diventa meno appetibile per chi lo ruba.
Tra le novità introdotte da Apple c'è Stolen Device Protection, funzione attivata di default con iOS 26.4. Il sistema applica un intervallo di sicurezza prima di consentire modifiche sensibili, come la variazione delle password, quando l'iPhone si trova lontano dai luoghi abitualmente frequentati dal proprietario. Questo margine temporale permette all'utente di intervenire da un altro dispositivo, segnalare il telefono come smarrito e impedirne l'utilizzo.
La società di Cupertino sta investendo sempre più nelle funzioni software legate alla sicurezza, trasformandole in uno degli elementi centrali del proprio ecosistema. Il tema coinvolge anche aspetti normativi e regolamentari, soprattutto nei mercati europei dove il controllo delle piattaforme digitali e la protezione degli utenti sono spesso al centro del confronto tra aziende e autorità.
Nei futuri aggiornamenti potrebbe arrivare un ulteriore livello di difesa. Alcuni riferimenti individuati nel codice di iOS suggeriscono infatti lo sviluppo di una funzione capace di riconoscere movimenti compatibili con uno scippo e bloccare automaticamente il dispositivo. Il sistema sfrutterebbe sensori come accelerometro e giroscopio per distinguere un utilizzo normale da una sottrazione improvvisa.
Anche altri grandi produttori stanno seguendo la stessa direzione. Le autorità britanniche hanno infatti coinvolto aziende come Google e Samsung, confermando che il fenomeno riguarda l'intero settore. L'obiettivo comune è passare da strumenti che intervengono dopo il furto a sistemi preventivi integrati nel software, capaci di rendere inutilizzabile un dispositivo rubato nel minor tempo possibile.
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