Andrea Cavallari a Cassino, incendio in cella e aggressione a due agenti della Polizia Penitenziaria

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Andrea Cavallari, condannato per la strage di Corinaldo, è accusato di aver incendiato una cella nel carcere di Cassino e di aver aggredito due agenti penitenziari. I poliziotti sono stati medicati in ospedale con prognosi di cinque e sette giorni.

Corinaldo
Andrea Cavallari a Cassino, incendio in cella e aggressione a due agenti della Polizia Penitenziaria
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Nuovi problemi giudiziari per Andrea Cavallari, 26 anni, detenuto condannato in via definitiva a 11 anni e 10 mesi per la strage di Corinaldo. Nel carcere di Cassino sarebbe stato protagonista di un grave episodio che ha coinvolto due appartenenti alla Polizia Penitenziaria, rimasti feriti durante un intervento nel reparto isolamento dell’istituto.

Secondo quanto riferito dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), tutto sarebbe iniziato nella tarda mattinata quando il detenuto avrebbe dato fuoco a uno sgabello presente nella propria cella. Il fumo generato dall’incendio si sarebbe rapidamente diffuso all’interno del reparto, rendendo necessario l’avvio delle procedure di emergenza per garantire la sicurezza degli altri detenuti.

Gli agenti hanno quindi provveduto a trasferire temporaneamente i ristretti nelle aree destinate alla permanenza all’aperto. Durante queste operazioni, Cavallari avrebbe rifiutato di attenersi alle indicazioni ricevute e avrebbe aggredito un giovane poliziotto in servizio da pochi giorni, colpendolo con schiaffi e pugni.

Poco dopo, secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, un secondo agente intervenuto per aiutare il collega sarebbe stato a sua volta colpito. Il detenuto avrebbe utilizzato una gamba di tavolo recuperata all’interno della cella, sferrando diversi colpi diretti alle gambe e alla schiena del poliziotto.

L’aggressione si sarebbe conclusa grazie all’intervento di un altro detenuto, che avrebbe contribuito a bloccare la situazione evitando conseguenze più pesanti. I due agenti sono stati assistiti inizialmente nell’infermeria del carcere e successivamente trasferiti al pronto soccorso. Le lesioni riportate sono state giudicate guaribili rispettivamente in cinque e sette giorni.

Cavallari è uno dei componenti della cosiddetta banda dello spray, ritenuta responsabile dei fatti avvenuti nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, nelle Marche, tra il 7 e l’8 dicembre 2018. In quella notte persero la vita cinque ragazzi minorenni e una donna di 39 anni, mentre decine di persone rimasero ferite durante la fuga seguita al panico scoppiato all’interno del locale.

Negli ultimi mesi il suo nome era già tornato all’attenzione nazionale per la fuga avvenuta durante un permesso concesso per discutere la tesi di laurea. Dopo essersi allontanato, era stato individuato e arrestato a Barcellona dagli investigatori del Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria.

Il Sappe, attraverso il segretario generale Donato Capece e il segretario regionale del Lazio Maurizio Somma, ha espresso vicinanza ai due agenti coinvolti nell’episodio, chiedendo misure più efficaci per contrastare le aggressioni nei confronti del personale che opera quotidianamente negli istituti penitenziari.

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