Apple rinvia Siri AI in Europa, scontro con la Commissione Ue sulle regole del Digital Markets Act
Apple rinvia Siri AI nell’Unione Europea e accusa il Digital Markets Act, mentre la Commissione europea respinge le responsabilità e sostiene che la scelta sia stata presa esclusivamente dall’azienda.
Gli utenti europei di iPhone e iPad dovranno attendere ancora per utilizzare Siri AI. Apple ha annunciato che la nuova versione del proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale non sarà disponibile nell’Unione Europea insieme al lancio di iOS 27 e iPadOS 27, previsto entro la fine dell’anno.
Secondo l’azienda di Cupertino, l’ostacolo sarebbe rappresentato dalle norme previste dal Digital Markets Act (Dma). Apple sostiene di aver lavorato negli ultimi mesi per individuare soluzioni compatibili con i requisiti europei, ma afferma che le proposte presentate non sono state accettate dalle autorità comunitarie.
Craig Federighi, vicepresidente senior responsabile dell’ingegneria software di Apple, ha espresso rammarico per la situazione, spiegando che i clienti europei non potranno accedere alle nuove funzionalità di Siri AI insieme agli aggiornamenti software previsti per i dispositivi dell’azienda. Federighi ha aggiunto che Apple continuerà a confrontarsi con i regolatori europei nel tentativo di trovare una soluzione che consenta il lancio del servizio senza compromettere privacy e sicurezza.
La risposta di Bruxelles è arrivata poche ore dopo. Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea per il Digitale, ha respinto le accuse rivolte da Apple, precisando che nessuna disposizione del Dma impedisce all’azienda di introdurre nuovi prodotti o servizi nel mercato europeo.
Per la Commissione, il punto centrale riguarda l’obbligo di interoperabilità imposto dalla normativa. Regnier ha sostenuto che Apple non può limitare la concorrenza né decidere quali strumenti di intelligenza artificiale possano essere utilizzati dagli utenti europei. Secondo Bruxelles, regole aperte e uguali per tutti favoriscono sia l’innovazione sia la possibilità di scelta per i consumatori.
Il portavoce ha inoltre spiegato che, durante i contatti avvenuti con Apple, l’azienda non avrebbe presentato soluzioni conformi alle richieste europee. Al contrario, avrebbe chiesto di essere temporaneamente esentata dagli obblighi di interoperabilità previsti dal Dma per un periodo di almeno 18 mesi.
La Commissione ritiene che una deroga di questo tipo non sia accettabile, perché garantirebbe a Siri AI un vantaggio rispetto ad altri assistenti basati sull’intelligenza artificiale che potrebbero competere sugli iPhone. Per Bruxelles, le norme europee devono essere applicate a tutti gli operatori senza eccezioni.
Regnier ha infine ribadito che il diritto dell’Unione Europea non è oggetto di negoziazione e che non verranno concesse esenzioni alle regole previste dal Digital Markets Act.
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