Mondiali 2026, Omar Artan escluso dal torneo dopo il respingimento all'ingresso negli Usa
L'arbitro somalo Omar Artan è stato respinto all'ingresso negli Stati Uniti e non parteciperà ai Mondiali 2026. La decisione delle autorità americane esclude uno dei 52 direttori di gara scelti dalla Fifa per il torneo.
Il somalo Omar Abdulkadir Artan, inserito dalla Fifa tra gli arbitri designati per i Mondiali 2026, non potrà prendere parte alla competizione. Le autorità statunitensi gli hanno negato l'ingresso nel Paese, impedendogli di svolgere il proprio ruolo nella rassegna iridata che prende il via tra Stati Uniti, Messico e Canada.
Artan era arrivato a Miami sabato con un volo proveniente da Istanbul. Durante i controlli effettuati dall'U.S. Customs and Border Protection è stato sottoposto a una verifica supplementare. Al termine della procedura, gli agenti hanno stabilito che non possedeva i requisiti necessari per essere ammesso negli Stati Uniti.
La decisione riguarda uno dei 52 arbitri selezionati dalla Fifa per il torneo. Il direttore di gara somalo era considerato una figura di rilievo nel calcio africano e nel 2025 aveva ricevuto il riconoscimento di miglior arbitro della Confederazione africana.
In una nota ufficiale, il CBP ha spiegato che il viaggiatore è stato sottoposto ai normali controlli previsti per chi entra nel Paese. L'agenzia non ha però fornito dettagli specifici sulle ragioni che hanno portato al respingimento, limitandosi a precisare che le valutazioni vengono effettuate caso per caso sulla base delle informazioni disponibili in materia di sicurezza, immigrazione e applicazione della legge.
La vicenda coinvolge un cittadino della Somalia, uno dei Paesi interessati dalle restrizioni ai viaggi introdotte dall'amministrazione del presidente Donald Trump. Le autorità americane hanno comunque chiarito che ogni richiesta di ingresso viene esaminata individualmente.
La Fifa ha confermato l'esclusione dell'arbitro dal torneo. Un portavoce della federazione internazionale ha dichiarato che Artan non potrà partecipare né alle attività di preparazione né alle gare dei Mondiali 2026. L'organizzazione ha inoltre ricordato di non avere alcun ruolo nelle procedure di immigrazione dei Paesi ospitanti e che le decisioni finali sull'ammissione dei viaggiatori spettano esclusivamente ai governi nazionali.
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