Eredità senza eredi a Reggio Emilia, il patrimonio passa allo Stato dopo anni di attesa
Un uomo morto senza eredi a Reggio Emilia ha lasciato un patrimonio immobiliare che, dopo anni di verifiche senza esito, è stato acquisito dallo Stato. Il caso richiama l’attenzione sul fenomeno delle eredità vacanti, stimato in miliardi di euro.
La morte di un anziano avvenuta a Reggio Emilia nel marzo del 2009 si è conclusa, dal punto di vista giuridico, con il trasferimento definitivo del suo patrimonio allo Stato. L’uomo non aveva figli né parenti in grado di succedergli e, dopo anni senza che alcun avente diritto si presentasse, il procedimento si è chiuso con l’acquisizione dei beni da parte dell’amministrazione pubblica.
La decisione è stata adottata dal giudice tutelare del Tribunale di Modena, che ha dichiarato conclusa la fase di giacenza dell’eredità. In assenza di soggetti legittimati ad accettare il patrimonio entro i termini previsti dalla legge, il diritto alla successione si è prescritto e il curatore incaricato della gestione dei beni è stato revocato.
La giudice Daniela Di Girolamo ha motivato il provvedimento spiegando che la cessazione della giacenza è avvenuta per la prescrizione del diritto di accettare l’eredità da parte di tutti i possibili chiamati alla successione. Non essendo emerso alcun erede, i beni sono passati definitivamente nelle disponibilità dello Stato.
Il caso rappresenta uno dei numerosi esempi di eredità vacante, una situazione che si verifica quando una persona muore senza lasciare eredi oppure quando nessuno accetta il patrimonio ereditario. In una prima fase i beni vengono amministrati temporaneamente attraverso una procedura di tutela; se però non viene individuato alcun beneficiario, il trasferimento allo Stato diventa definitivo.
Secondo uno studio realizzato dall’Evaluation Lab della Fondazione Giordano Dell’Amore per Fondazione Cariplo, il valore complessivo dei patrimoni privi di eredi in Italia raggiunge oggi circa 8 miliardi di euro. Le proiezioni indicano una crescita significativa nei prossimi anni, con una stima di oltre 20 miliardi entro il 2030 e più di 88 miliardi entro il 2040.
Alla base del fenomeno ci sono diversi fattori, tra cui l’invecchiamento della popolazione e la limitata diffusione del testamento. Le analisi della Fondazione Cariplo indicano infatti che soltanto una minoranza degli italiani sceglie di pianificare formalmente la destinazione dei propri beni.
Lo studio evidenzia inoltre che una parte di questi patrimoni potrebbe essere destinata a enti assistenziali, associazioni o organizzazioni religiose attraverso disposizioni testamentarie. Nello scenario ritenuto più realistico dai ricercatori, chi non ha eredi potrebbe lasciare in beneficenza fino alla metà della quota disponibile del proprio patrimonio, mentre per chi ha eredi la percentuale ipotizzata scende al 5%.
Notizie correlate
Sfrattati e senza lavoro, dormono nel cimitero di Reggio Emilia: assolti Una coppia di sessantenni a Reggio Emilia ha vissuto in una camera mortuaria dopo lo sfratto e la perdita del lavoro.
Reggio Emilia, uomo di 41 anni muore dopo l'intervento con taser della Polizia