Antonacci
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui
Paolo Antonacci debutta come Paolo Santo e pubblica il primo album da solista. L’autore di decine di successi del pop italiano sceglie di rinunciare al cognome famoso per evitare il gossip e costruire un percorso personale.Paolo Santo debutta da solista, il figlio di Biagio Antonacci sceglie un nuovo nome per la musica

Dopo aver firmato alcune delle canzoni più ascoltate del pop italiano contemporaneo, Paolo Antonacci decide di uscire allo scoperto come interprete e pubblica il suo primo album da solista, “Paolo Santo Superstar”. Per questa nuova fase artistica ha scelto però di lasciare da parte il cognome che lo lega a una delle famiglie più note della musica italiana e presentarsi semplicemente come Paolo Santo.

Autore di numerosi brani di successo per artisti come Annalisa, Geolier e Achille Lauro, il cantautore ha spiegato di aver sentito l’esigenza di costruire un’identità autonoma. Cresciuto tra nomi che hanno segnato la storia della musica italiana, essendo figlio di Biagio Antonacci e Marianna Morandi e nipote di Gianni Morandi, ha preferito evitare che il peso della notorietà familiare influenzasse il giudizio sul suo lavoro.

Parlando della scelta dello pseudonimo, ha raccontato di non aver mai immaginato di salire sul palco utilizzando il proprio cognome. L’idea di essere trascinato nelle dinamiche del gossip e di essere identificato prima come figlio o nipote d’arte che come musicista lo ha spinto a cercare una strada diversa. Una decisione che non rappresenta una presa di distanza dalle sue origini, ma il desiderio di essere valutato esclusivamente per ciò che propone artisticamente.

Secondo Paolo Santo, il panorama musicale è cambiato rispetto al passato. Oggi molti figli d’arte riescono a costruire una carriera autonoma, come dimostrano percorsi di artisti quali Angelina Mango, Leo Gassmann e Tredici Pietro. A suo giudizio, i pregiudizi possono essere superati più rapidamente e alla lunga è la qualità del lavoro a fare la differenza.

Il nuovo progetto discografico comprende sette brani e nasce da un’esperienza fortemente personale. Le canzoni raccontano aspetti della sua vita, delle sue passioni e delle sue inquietudini. La scelta del numero sette richiama simbolicamente il percorso di crescita di una persona, attraverso riferimenti che attraversano anche l’immaginario religioso.

Lo stesso autore ha chiarito che questi richiami non derivano da un percorso spirituale tradizionale. Si tratta piuttosto di immagini e simboli che fanno parte del suo universo creativo e che spesso emergono anche nelle collaborazioni artistiche. Tra queste c’è quella con Annalisa, con cui condivide riferimenti culturali e suggestioni che finiscono poi nelle canzoni.

Parlando della cantante, Paolo Santo ne ha elogiato soprattutto la preparazione e la determinazione. Ha descritto il loro rapporto professionale come l’incontro tra due personalità molto diverse, capace però di generare un equilibrio creativo particolarmente efficace.

Quanto a una possibile collaborazione con il padre Biagio Antonacci, che in passato ha manifestato il desiderio di realizzare un album insieme a lui, il cantautore non esclude l’idea. Per il momento, però, preferisce concentrarsi sul proprio percorso da solista e concedersi lo spazio necessario per consolidare questa nuova identità artistica.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Antonacci'