Rapina in villa a Montemarciano, il calciatore Giorgio Locanto preso in ostaggio dai banditi

Il calciatore Giorgio Locanto è stato sequestrato in casa da una banda armata durante una rapina a Montemarciano. I malviventi hanno minacciato lui e i suoi amici con le pistole, portando via denaro e gioielli dopo aver forzato la cassaforte.

Montemarciano
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Momenti di terrore nella villa di Giorgio Locanto, 19 anni, calciatore di serie D ed ex giocatore di Castelfidardo e Chieti, sorpreso in casa insieme ad alcuni amici durante una violenta rapina. Il gruppo era appena rientrato dopo una serata trascorsa fuori quando i malviventi hanno fatto irruzione nell’abitazione armati di pistole e torce.

I banditi, con il volto coperto, hanno raggiunto direttamente le camere da letto puntando le armi contro i presenti. Secondo il racconto del giovane, i rapinatori cercavano subito la cassaforte e sembravano conoscere bene la casa e le abitudini della famiglia. Locanto ha raccontato di aver provato inizialmente a depistarli dicendo di vivere lì soltanto durante l’estate e di essere semplicemente un calciatore universitario.

La versione non avrebbe convinto i malviventi, che hanno reagito colpendolo al volto con diversi pugni mentre lui e i suoi amici restavano sotto minaccia. «Avevano capito che mentivo», ha spiegato il ragazzo, convinto che il colpo fosse stato preparato da tempo. Dalla parlata, il giovane ritiene che i componenti della banda fossero di origine romena.

Un particolare ha insospettito la famiglia già il giorno precedente alla rapina. Una parte della recinzione sul retro della villa era stata trovata danneggiata, ma si pensava fosse stato il vento. Secondo Locanto, invece, potrebbe essere stato un primo tentativo di accesso o un sopralluogo dei banditi prima dell’assalto.

I rapinatori hanno svuotato la cassaforte e raccolto denaro, gioielli e altri oggetti di valore. Successivamente hanno chiesto l’esistenza di un’altra cassaforte. Alla risposta negativa del giovane, il gruppo si è allontanato rapidamente, probabilmente dopo aver ricevuto indicazioni dai complici rimasti all’esterno dell’abitazione.

Durante quei minuti concitati, il 19enne ha anche tentato di reagire. Approfittando di un momento di distrazione, ha cercato di strappare la pistola a uno dei banditi. Il tentativo però è fallito e il malvivente lo ha colpito nuovamente, mostrandogli che l’arma era carica e minacciando di sparargli se avesse riprovato.

Dopo la fuga della banda, il giovane è rimasto sotto shock e con dolori al volto. «Ci hanno portato via tutto, anni di sacrifici della mia famiglia», ha raccontato dopo la rapina avvenuta nella villa di Montemarciano.

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