Bagni gender neutral all'Its Eat di Grosseto, scontro tra Fabrizio Rossi e la Provincia
Bagni gender neutral all’Its Eat di Grosseto, scontro politico dopo le critiche ai cartelli inclusivi. La polemica è esplosa per alcuni adesivi ironici comparsi sulle porte dei servizi dell’istituto dedicato a turismo ed enogastronomia.
All’Its Eat di Grosseto, istituto tecnologico superiore specializzato in enogastronomia, accoglienza e turismo, è nata una polemica sui bagni gender neutral presenti nella sede ospitata nell’ex centro per l’impiego. Sulle porte dei servizi igienici, oltre ai tradizionali simboli maschili e femminili e a quello dedicato alle persone con disabilità, sono comparsi anche adesivi raffiguranti personaggi e figure simboliche come Batman, un alieno, una sirena e una donna incinta.
L’iniziativa era stata introdotta più di un anno fa con l’obiettivo di rendere gli spazi accessibili e inclusivi per tutti gli studenti. Il caso è però diventato politico dopo la pubblicazione di un post Facebook del deputato di Fratelli d’Italia Fabrizio Rossi, che ha condiviso la foto delle porte criticando apertamente la scelta dell’istituto.
Alla presa di posizione del parlamentare ha replicato il presidente della Provincia di Grosseto, Francesco Limatola. Secondo Limatola, gli spazi sarebbero stati progettati per permettere a chiunque di sentirsi accolto e rispettato all’interno dell’ambiente scolastico, senza vivere situazioni di disagio o discriminazione. Il presidente ha inoltre accusato Rossi di cercare visibilità sui social invece di occuparsi delle esigenze concrete del territorio.
La risposta del deputato di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Rossi ha parlato di “cultura woke” e ha definito l’iniziativa una battaglia ideologica costruita attorno alle porte dei bagni. Nel suo intervento ha anche sostenuto che la Provincia dovrebbe concentrarsi su problemi come viabilità, edilizia scolastica e manutenzione delle strutture pubbliche.
Nella discussione è intervenuta anche l’assessora regionale Alessandra Nardini, che ha difeso apertamente la scelta dell’Its Eat. Per l’esponente della Regione Toscana, le critiche rivolte ai bagni gender neutral rappresentano una polemica strumentale alimentata dalla destra. Nardini ha spiegato di sostenere tutti i progetti che permettono alle persone di sentirsi riconosciute e sicure negli spazi pubblici e scolastici.
L’assessora ha inoltre annunciato la propria presenza al Toscana Pride previsto il 13 giugno proprio a Grosseto, ribadendo il sostegno alle iniziative legate all’inclusione e ai diritti civili.
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