Tragedia alle Maldive, scontro sulle responsabilità mentre le salme rientrano in Italia
Le famiglie delle vittime chiedono chiarezza sulla tragedia subacquea alle Maldive mentre le salme rientrano in Italia. I legali del tour operator e dei ricercatori coinvolti forniscono versioni differenti sull’organizzazione della spedizione.
Le salme dei cinque sub morti durante una missione scientifica alle Maldive stanno rientrando in Italia, mentre emergono nuove dichiarazioni da parte dei legali coinvolti nella vicenda. Al centro del confronto ci sono le responsabilità sull’organizzazione delle immersioni avvenute nell’atollo di Vaavu, dove hanno perso la vita Federico Gualtieri, Monica Montefalcone, Giorgia Sommacal, Muriel Oddenino e Gianluca Benedetti.
L’avvocata Orietta Stella, che assiste il tour operator Albatros Top Boat di Verbania, ha spiegato che le immersioni erano pianificate direttamente dal gruppo impegnato nella ricerca scientifica. Secondo la legale, gli itinerari venivano stabiliti in base ai punti scelti dai ricercatori per effettuare campionamenti e rilievi sui coralli e sulle gorgonie.
La difesa della società sostiene che il ruolo dell’operatore fosse limitato all’organizzazione logistica della crociera, mentre le decisioni operative sulle immersioni spettavano al team scientifico. Stella, ancora presente a Malé, ha dichiarato che il tour operator collaborerà con gli inquirenti italiani non appena verranno avviati gli accertamenti ufficiali.
Di tono diverso le parole dei legali della famiglia di Federico Gualtieri, il trentenne originario di Omegna morto durante la spedizione. L’avvocato Antonello Riccio ha precisato che il giovane non si trovava alle Maldive per una vacanza, ma partecipava a una vera missione di ricerca. Lo stesso Gualtieri, in passato, aveva collaborato professionalmente con Albatros come istruttore subacqueo.
I familiari chiedono soprattutto di ricostruire quanto accaduto durante l’immersione. Secondo i legali, molte informazioni potrebbero trovarsi nel computer personale del ricercatore. Al momento, spiegano, i genitori non stanno valutando eventuali richieste di risarcimento, ma vogliono conoscere con precisione le cause della tragedia.
Le salme di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri arriveranno sabato 23 maggio all’aeroporto di Malpensa con un volo Turkish Airlines. Successivamente saranno eseguite le autopsie sui corpi per chiarire le circostanze della morte.
Il primo esame autoptico riguarderà Gianluca Benedetti, il capobarca padovano di 44 anni recuperato per primo dopo l’incidente. L’autopsia è prevista per lunedì e potrebbe fornire i primi elementi utili all’inchiesta aperta sulla tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive.
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