Andy Garcia presenta Diamond a Cannes, il noir nato da un compito della figlia dopo 15 anni
Andy Garcia racconta il lungo percorso di “Diamond”, il noir nato da un compito scolastico della figlia e arrivato a Cannes dopo 15 anni. L’attore cubano ricorda le notti passate al cinema da ragazzo e invita i giovani a non rinunciare ai sogni.
Andy Garcia è arrivato al Festival di Cannes con “Diamond”, il film noir che ha scritto, diretto, prodotto e interpretato dopo un lavoro durato quindici anni. L’attore di origine cubana ha raccontato come il progetto sia rimasto a lungo fermo prima di trovare finalmente la strada per il grande schermo.
Garcia, oggi settantenne, ha spiegato di aver sviluppato la sua passione per il cinema quando era poco più che un ragazzino. A 11 o 12 anni prendeva l’autobus da solo per andare in sala e restava fino a notte fonda a guardare film uno dopo l’altro, spesso tornando a vedere gli stessi titoli. Tra le opere che lo hanno segnato ci sono i film di James Bond, “Casablanca” e “Chinatown”.
L’attore ha definito “Diamond” una storia costruita attorno ai sentimenti, senza voler inseguire messaggi legati all’attualità. Si considera un “romantico senza speranza” e ha citato il cinema neorealista italiano e francese come riferimento per raccontare amore, perdita e memoria.
Nel film il protagonista è Joe Diamond, detective della vecchia scuola di Los Angeles che si ritrova a fare i conti con il proprio passato. Garcia ha raccontato che il personaggio è nato quasi per caso mentre aiutava la figlia con un compito di letteratura. Iniziniò a scrivere la storia senza pensarci troppo e quel lavoro scolastico si trasformò nel primo nucleo del progetto. Alla fine, ha scherzato l’attore, la ragazza ottenne anche un ottimo voto.
All’inizio “Diamond” era stato pensato come una serie televisiva, ma nessuna produzione decise di acquistarlo. Da lì la scelta di trasformarlo in un lungometraggio, cercando però di evitare gli stereotipi classici del detective con Fedora e sigaretta. Nel cast compaiono anche Dustin Hoffman e Brendan Fraser.
Garcia, visto recentemente nella serie “Landman” insieme a Demi Moore, ha voluto lanciare un messaggio ai più giovani. Secondo l’attore, la vita mette davanti molti ostacoli, ma abbandonare i propri sogni significa rinunciare alla possibilità di realizzarli. Ha ammesso che il percorso può essere difficile, ma ritiene che valga comunque la pena insistere.
Dopo “The Lost City”, suo debutto alla regia nel 2005, Garcia spera ora di tornare dietro la macchina da presa più rapidamente. Stavolta, ha detto con ironia, vorrebbe evitare di aspettare altri quindici anni prima del prossimo film.
Film 'Diamond' inspired by daughter's homework Andy Garcia

Sullo stesso argomento
Andy García compie 70 anni e celebra il successo de Il padrino Parte III Andy García compie 70 anni e torna al centro dell’attenzione per il ruolo di Vincent Mancini nel Padrino III che lo rese celebre a livello mondiale, nato all’Avana e cresciuto a Miami dopo la fuga da Cuba.
Tragedia di Nora Jlassi, 15 anni: la madre chiede giustizia e verità sulla morte della figlia