Roma, donna sorda e ipovedente respinta dal taxi con il cane guida denuncia insulti e spinta
Donna ipovedente e completamente sorda respinta da un taxi a Roma perché accompagnata dal cane guida. La 48enne denuncia insulti e una spinta ricevuta in piazza Mazzini mentre cercava di andare al lavoro.
Una donna di 48 anni, ipovedente e totalmente sorda, ha denunciato un tassista dopo un episodio avvenuto il 10 marzo 2026 in piazza Mazzini, a Roma. La donna sostiene di essere stata rifiutata dal conducente perché accompagnata dal proprio cane guida mentre tentava di raggiungere il posto di lavoro ai Parioli.
Secondo quanto riferito nella denuncia presentata al distretto di polizia Salario Parioli, la donna aveva chiesto una corsa verso piazza Giuseppe Verdi quando il tassista avrebbe negato il servizio alla vista dell’animale di assistenza. Dopo il rifiuto, la 48enne si sarebbe avvicinata a un secondo taxi.
In quel momento, sempre secondo il racconto fornito agli agenti, il primo conducente avrebbe iniziato a protestare. Un altro tassista presente in piazza sarebbe intervenuto ricordando che i cani guida hanno il diritto di salire a bordo dei mezzi pubblici e dei taxi.
La situazione sarebbe però peggiorata subito dopo. La donna ha raccontato di aver subito offese verbali e di aver compreso parte delle frasi leggendo il labiale del conducente. Nel verbale ha inoltre riferito di aver ricevuto una lieve spinta mentre cercava di allontanarsi mantenendo le distanze.
Nel tentativo di chiedere aiuto, la 48enne avrebbe contattato il 112 senza riuscire però a comunicare con l’operatore a causa della sordità. La centrale operativa avrebbe poi richiamato il numero della cugina della donna, che non era a conoscenza dell’accaduto e avrebbe chiesto l’invio di un’ambulanza sul posto di lavoro.
Quando i soccorsi sono stati attivati, il tassista si sarebbe già allontanato dalla piazza. Decisivo sarebbe stato il supporto di un altro conducente presente sul posto, che si sarebbe offerto di accompagnare gratuitamente la donna fino alla sede dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, dove lavora, oltre a fornire la propria testimonianza.
La denuncia è stata formalizzata con l’assistenza di un collega della donna esperto nella lingua dei segni. La 48enne ha dichiarato di voler procedere penalmente nei confronti dell’uomo qualora vengano accertati eventuali reati. Dell’episodio è stata informata anche la Lega del Filo d’Oro.
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