Mel Gibson e i farmaci veterinari contro il cancro, boom di prescrizioni dopo il podcast di Joe Rogan
Mel Gibson ha raccontato al podcast di Joe Rogan che tre suoi amici con tumore al quarto stadio sarebbero guariti grazie a due farmaci veterinari. Dopo l’intervista, le prescrizioni negli Stati Uniti sono quasi raddoppiate.
Le dichiarazioni di Mel Gibson durante il podcast di Joe Rogan hanno avuto effetti immediati negli Stati Uniti. L’attore ha sostenuto che tre suoi amici, malati di cancro al quarto stadio, sarebbero guariti assumendo ivermectina e benzimidazolo, due medicinali utilizzati soprattutto in ambito veterinario.
L’intervista, trasmessa a gennaio davanti a un pubblico di milioni di persone, è stata poi analizzata da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Jama Network Open. I ricercatori hanno osservato che, nei sei mesi successivi alla puntata, le vendite e le prescrizioni dei due farmaci sono aumentate del 99,5% rispetto all’anno precedente.
L’ivermectina è autorizzata anche per uso umano in casi specifici, ma è conosciuta soprattutto come antiparassitario per animali. Durante la pandemia da Covid era già diventata oggetto di polemiche negli Stati Uniti, dopo essere stata promossa senza prove scientifiche come possibile trattamento contro il virus. Il benzimidazolo, invece, non è approvato per l’uso umano.
Secondo gli studiosi coordinati da Michelle Rockwell della Virginia Tech, il numero di prescrizioni nei primi sette mesi del 2025 è risultato quasi doppio rispetto allo stesso periodo del 2024. Tra i pazienti oncologici l’aumento è stato ancora più marcato, con richieste cresciute di oltre due volte e mezzo.
Lo studio evidenzia anche un dato demografico preciso. A richiedere più spesso questi medicinali sono stati uomini bianchi residenti negli Stati del sud, un profilo che coincide con gran parte del pubblico abituale del podcast di Rogan.
Nel corso della trasmissione Gibson aveva parlato senza esitazioni dell’efficacia dei due farmaci, sostenendo che esisterebbero cure naturali per molte malattie gravi. Joe Rogan aveva rilanciato il tema alimentando sospetti sulle case farmaceutiche e sulle terapie tradizionali.
I ricercatori hanno però ricordato che i due medicinali non hanno mai superato le verifiche necessarie per essere utilizzati come trattamento oncologico sugli esseri umani. Alcuni studi di laboratorio hanno mostrato effetti antitumorali su cellule e cavie, ma mancano prove cliniche solide e dati completi sulla sicurezza.
Gli autori dello studio hanno lanciato un avvertimento sui rischi legati alla diffusione di informazioni mediche non confermate. Secondo un sondaggio del Pew Research Center, circa metà degli americani sotto i cinquant’anni si informa sulla salute attraverso influencer e personaggi privi di formazione medica.
Per gli esperti il pericolo maggiore riguarda i pazienti con malattie gravi, che potrebbero abbandonare terapie validate scientificamente per affidarsi a trattamenti privi di conferme cliniche.
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