Sinner ai quarti a Roma, la scelta della racchetta resta la stessa per scaramanzia

Sinner vola ai quarti agli Internazionali di Roma e spiega perché continua a usare la stessa racchetta da anni. Dopo il successo su Pellegrino, il numero uno del mondo ha parlato del suo tennis e della preparazione verso Parigi.

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Jannik Sinner continua il suo percorso agli Internazionali d’Italia 2026 e conquista i quarti di finale del Masters 1000 di Roma dopo la vittoria in due set contro Andrea Pellegrino. Al termine della sfida giocata sul Centrale, il tennista azzurro ha raccontato un dettaglio curioso legato alla racchetta che utilizza ormai da diverse stagioni.

Il numero uno del ranking ATP ha spiegato di non voler modificare il colore del telaio che lo accompagna negli ultimi anni. “L’ho scelta perché mi piace il colore”, ha detto in conferenza stampa, aggiungendo che nel tennis moderno l’evoluzione dei materiali è continua e che in futuro gli attrezzi avranno caratteristiche ancora più avanzate. Nonostante questo, Sinner preferisce non cambiare ciò che gli ha portato risultati importanti.

Contro Pellegrino il campione altoatesino ha mostrato un gioco più vario rispetto al passato, cercando spesso la rete e alternando maggiormente le soluzioni durante gli scambi. Sinner ha spiegato di lavorare costantemente per trovare il modo migliore di affrontare ogni avversario, pur restando fedele a uno stile semplice e concreto. Ha anche raccontato di studiare attentamente le partite prima di scendere in campo, pur sapendo che in alcuni momenti bisogna adattarsi rapidamente alle situazioni.

La sfida disputata a Roma è stata impegnativa anche dal punto di vista fisico. Il vento e i lunghi scambi hanno aumentato la difficoltà del match, ma Sinner ha assicurato di sentirsi bene atleticamente. Secondo il tennista azzurro, incontri di questo tipo rappresentano una preparazione utile in vista del Roland Garros, soprattutto perché lo costringono a mantenere alta l’intensità per tutta la durata della partita.

Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Sinner ha parlato anche dei giovani talenti emergenti del circuito. Tra i nomi che lo hanno colpito di più nelle ultime settimane ha indicato Jodar, definendolo un giocatore di alto livello capace di esprimere un tennis molto competitivo.

Sinner ha poi riflettuto sulla crescita che lo ha portato al vertice mondiale. Ha spiegato di non aver mai avvertito un momento preciso in cui si è sentito superiore agli altri, ma di aver costruito la propria forza torneo dopo torneo. Per restare ai massimi livelli, secondo l’azzurro, serve continuità su tutte le superfici e una gestione mentale impeccabile durante gli eventi più importanti.

Guardando al futuro, il campione italiano è convinto che il tennis diventerà sempre più rapido e che il servizio avrà un peso ancora maggiore nei prossimi anni. Per questo continua a lavorare insieme al suo team su piccoli dettagli tecnici e tattici che possano migliorare ulteriormente il suo rendimento.

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