Andrea Sempio e il foglietto con la scritta assassino, la difesa spiega l'origine degli appunti

Andrea Sempio replica alle accuse sul foglietto con la parola assassino e parla di un copione audio per uno spettacolo teatrale. Il suo legale sostiene che gli appunti siano stati fraintesi e non legati all’omicidio di Chiara Poggi.

Sempio
Andrea Sempio e il foglietto con la scritta assassino, la difesa spiega l'origine degli appunti
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Andrea Sempio respinge le interpretazioni investigative sul foglietto trovato nella spazzatura e affida la sua versione all’avvocato Liborio Cataliotti. Secondo il legale, quelle frasi annotate a mano non avrebbero alcun collegamento con l’omicidio di Chiara Poggi, ma sarebbero state preparate per un contributo audio destinato allo spettacolo teatrale “La fabbrica degli innocenti”.

L’appunto, scritto su un foglio a quadretti, conteneva parole sparse e riferimenti come “cucina”, “sala”, “tv”, “cane” e la parola assassino, elemento che ha attirato l’attenzione degli investigatori. Per la difesa, però, il significato sarebbe completamente diverso da quello ipotizzato dagli inquirenti.

Cataliotti ha spiegato che a Sempio era stato chiesto di registrare un audio in cui raccontava il momento in cui aveva scoperto di essere nuovamente indagato. In quella ricostruzione personale, l’uomo avrebbe descritto di trovarsi in cucina, di aver acceso la televisione, sentito il cane abbaiare e visto all’esterno della casa i giornalisti che lo indicavano come assassino.

Il legale sostiene che esistano registrazioni in grado di confermare questa interpretazione e definisce l’intera vicenda “un travisamento dei fatti”. Anche il gesto di gettare il foglio in un’isola ecologica lontana dall’abitazione viene spiegato dalla difesa con motivi pratici. Sempio lavorava infatti presso l’Ipercoop vicino al compattatore dove fu smaltito il sacco e, secondo l’avvocato, aveva accesso autorizzato all’area per conferire rifiuti indifferenziati.

Il foglietto finito al centro dell’indagine sarebbe stato buttato il 26 febbraio dello scorso anno, proprio nel giorno in cui Sempio venne convocato dai carabinieri di Voghera per una notifica. Gli investigatori, che lo stavano seguendo, recuperarono il sacco della spazzatura e trovarono all’interno il foglio manoscritto.

Nella lunga contestazione letta durante l’interrogatorio del 6 maggio, i pm di Pavia hanno attribuito a quegli appunti un possibile legame con il delitto di Chiara Poggi. Sul retro del foglio, oltre a parole poco leggibili, comparivano riferimenti ritenuti riconducibili alla scena del delitto, tra cui “campanello”, “finestra da fuori” e “colpi”.

I magistrati sostengono che gli elementi raccolti delineino una dinamica maturata dopo un presunto rifiuto da parte della vittima. Nella loro ricostruzione, l’aggressione sarebbe nata da una reazione improvvisa e violenta culminata nell’omicidio. Sempio, indagato nel procedimento, durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate

Notizie correlate

Caso Garlasco, il padre di Andrea Sempio chiarisce i pizzini: cosa c'era scritto e il significato degli appunti

Caso Garlasco, i Sempio sotto accusa: soldi in contanti, appunti sospetti e la difesa della famiglia

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web