Scozia, coppia di pensionati vive in roulotte dopo il fallimento dell'impresa edile
Loraine e Rob Deering hanno speso i risparmi di dieci anni per ristrutturare la casa in Scozia, ma il cantiere si è fermato dopo pochi mesi. Da oltre un anno i due pensionati vivono in roulotte tra problemi economici e salute precaria.
Loraine e Rob Deering pensavano di trascorrere la pensione in una casa più sicura e adatta alle loro esigenze. Invece, a oltre un anno dall’avvio dei lavori, i due ex militari della Royal Air Force si trovano ancora senza un’abitazione agibile e sono costretti a vivere in una roulotte a Dundee, in Scozia.
La coppia aveva deciso di investire tutti i risparmi accumulati in dieci anni per ristrutturare il proprio bungalow e aggiungere un secondo bagno. Il progetto, affidato alla società RPM Group Scotland, prevedeva una spesa di circa 126mila sterline e tempi di consegna fissati in dodici settimane.
Loraine, 66 anni, aveva iniziato a pianificare gli interventi insieme a un architetto nel 2024. L’azienda era stata indicata come affidabile e registrata tra i “Trusted Trader”. Le chiavi della casa furono consegnate all’impresa il 31 marzo 2025, ma dopo le prime settimane il cantiere iniziò a rallentare fino quasi a fermarsi.
Secondo il racconto della donna, gli operai si presentavano sempre meno frequentemente e in molti giorni la casa rimaneva completamente vuota. La consegna prevista inizialmente per giugno fu rinviata prima a settembre e poi ancora senza una nuova data certa.
Nel frattempo Rob, 74 anni, ha affrontato un delicato intervento chirurgico mentre i due continuavano ad attendere il rientro nella loro abitazione. La coppia aveva già acquistato mobili e arredi che però non sono mai stati installati. Alcuni sarebbero ancora in deposito, altri si sarebbero deteriorati a causa dell’umidità.
La situazione sarebbe peggiorata dopo la richiesta di una verifica indipendente sui lavori eseguiti. Da quel momento, sostiene Loraine, l’impresa avrebbe interrotto definitivamente ogni attività e smesso di rispondere alle comunicazioni.
Le perizie effettuate successivamente hanno dichiarato la casa inabitabile. Mancano parti dell’impianto elettrico, il sistema di riscaldamento non funziona e cucina e bagno risultano incompleti. Le valutazioni tecniche avrebbero inoltre stabilito che meno della metà degli interventi previsti dal contratto è stata realmente eseguita, nonostante i Deering abbiano già versato circa il 90% della cifra concordata.
Per mesi i due pensionati hanno alternato soggiorni in Airbnb e permanenze nella loro roulotte. Una soluzione diventata sempre più difficile da sostenere per via dei problemi di salute e mobilità di entrambi. Loraine racconta che gran parte del reddito mensile viene ormai utilizzato per pagare un posto dove dormire e tentare di ricostruire lentamente i risparmi perduti.
La coppia ha anche cercato di presentare una denuncia per frode alla polizia scozzese. Secondo quanto riferito dai Deering, dimostrare eventuali responsabilità penali sarebbe però molto complicato. Attualmente i due sono assistiti dall’associazione Veterans First di Dundee, che li sta aiutando a ottenere supporto legale.
L’azienda respinge le accuse di comportamento scorretto intenzionale. L’avvocato di RPM Group, Ritchie McNeil, sostiene che durante il cantiere sarebbero state richieste numerose modifiche aggiuntive da parte dei proprietari, con conseguenti aumenti dei costi e difficoltà economiche che avrebbero portato alla chiusura della società.
Una ricostruzione contestata con decisione dai Deering, che continuano a vivere lontani dalla loro casa mentre il caso rischia di trasformarsi in una lunga disputa legale.
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