Garlasco, Alberto Stasi punta alla revisione del processo dopo le nuove intercettazioni
Alberto Stasi torna a sperare dopo la nuova indagine su Andrea Sempio. Le intercettazioni finite agli atti della Procura di Pavia hanno scosso il detenuto di Bollate, oggi in semilibertà e impegnato in un lavoro a Milano.
Le nuove indagini della Procura di Pavia sul delitto di Garlasco hanno riacceso le speranze di Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi. La svolta investigativa ruota attorno ad Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, finito nuovamente sotto la lente degli inquirenti.
Stasi avrebbe appreso della chiusura delle indagini mentre si trovava al lavoro in un’azienda di Milano. La notizia gli è stata comunicata dalla sua legale, Giada Bocellari, attraverso un messaggio con il contenuto di una delle intercettazioni raccolte durante l’inchiesta.
Secondo quanto emerso, il detenuto avrebbe reagito con forte emozione alle parole attribuite a Sempio in una conversazione registrata dagli investigatori nell’aprile 2025. Nel dialogo si farebbe riferimento a video intimi della coppia e ad alcune telefonate rivolte a Chiara Poggi. Circostanze che, stando al racconto dei difensori, avrebbero lasciato Stasi sconvolto e incredulo.
Ai suoi avvocati, durante un incontro avvenuto poco dopo la diffusione delle novità investigative, Stasi avrebbe ribadito di non essere mai stato a conoscenza di eventuali intrusioni nella privacy della fidanzata. Ha inoltre confermato di non aver mai utilizzato il computer della ragazza e di non sapere dove fossero conservati quei file personali.
Dopo oltre dieci anni trascorsi nel carcere di Bollate, oggi Stasi vive il regime di semilibertà con un atteggiamento diverso rispetto al passato. I suoi legali raccontano di un uomo meno ossessionato dalle carte processuali e più concentrato sul lavoro svolto dagli investigatori e dalla difesa.
L’avvocato Antonio De Rensis ha spiegato che l’obiettivo immediato è analizzare il materiale raccolto dalla Procura per preparare una richiesta di revisione del processo nel più breve tempo possibile. La difesa starebbe valutando anche la possibilità di chiedere la sospensione della pena.
Giada Bocellari ha definito “agghiacciante” il contenuto dell’intercettazione attribuita a Sempio, precisando che, se confermata integralmente e non isolata dal contesto investigativo, potrebbe aprire scenari nuovi per la posizione di Stasi. In questo caso, la priorità della difesa diventerebbe ottenere la sua uscita dal carcere il prima possibile.
Per ora Stasi continua a rientrare ogni sera nella struttura penitenziaria di Bollate, in attesa che gli sviluppi dell’indagine possano incidere concretamente sulla sua condanna definitiva.
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