Usa Iran verso un'intesa, memorandum in 14 punti per fermare il conflitto e negoziare sul nucleare

Usa e Iran trattano un memorandum di 14 punti per fermare le tensioni nella regione. Il piano prevede due fasi e include limiti al nucleare e la graduale rimozione delle sanzioni, con risposte attese da Teheran a breve.

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Usa Iran verso un'intesa, memorandum in 14 punti per fermare il conflitto e negoziare sul nucleare

Washington e Teheran stanno lavorando a un’intesa preliminare che potrebbe aprire la strada a negoziati più ampi. Al centro c’è un memorandum sintetico, lungo una sola pagina, costruito su 14 punti e pensato per ridurre le tensioni nella regione e avviare un dialogo più strutturato sul programma nucleare iraniano.

Il documento sarebbe stato preparato dagli emissari statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner insieme a rappresentanti iraniani, attraverso incontri diretti e mediazioni. Secondo fonti americane, la Casa Bianca attende nelle prossime ore una risposta su alcuni passaggi considerati decisivi.

L’impianto dell’accordo si basa su due fasi distinte. La prima prevede la fine delle ostilità nell’area, mentre la seconda introduce una finestra di 30 giorni per definire un accordo più dettagliato. In questo periodo si discuterebbero temi cruciali come il programma nucleare iraniano, la sicurezza delle rotte nello stretto di Hormuz e la progressiva revoca delle sanzioni statunitensi. Tra le sedi possibili per i colloqui sono stati indicati Islamabad e Ginevra.

Durante questo mese, le restrizioni alla navigazione nello stretto e il blocco navale imposto dagli Stati Uniti verrebbero allentati gradualmente. Un funzionario americano ha chiarito che, in caso di fallimento dei negoziati, Washington potrebbe ripristinare le misure militari o tornare al blocco.

Uno dei punti più delicati riguarda la durata della moratoria sull’arricchimento dell’uranio. Le ipotesi sul tavolo oscillano tra 12 e 15 anni, mentre l’Iran avrebbe proposto uno stop di cinque anni e gli Stati Uniti ne chiedono 20. Washington spinge anche per una clausola che estenda automaticamente la moratoria in caso di violazioni.

Nel testo si prevede inoltre che Teheran rinunci definitivamente a sviluppare armi nucleari, interrompa le attività in impianti sotterranei e accetti un sistema di controlli più rigoroso, con verifiche anche a sorpresa da parte degli ispettori delle Nazioni Unite.

In cambio, gli Stati Uniti si impegnerebbero a rimuovere gradualmente le sanzioni economiche e a sbloccare fondi iraniani congelati all’estero. Tra le concessioni richieste a Teheran figura anche la rimozione dell’uranio altamente arricchito dal territorio nazionale, punto finora respinto ma considerato centrale da Washington.

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