Delitto di Garlasco, Sempio davanti ai pm ma resta in silenzio durante l'interrogatorio

Andrea Sempio si presenta in Procura a Pavia ma sceglie di non rispondere durante l’interrogatorio sul delitto di Chiara Poggi, in attesa di conoscere tutti gli atti raccolti negli ultimi mesi dagli investigatori.

Garlasco
Delitto di Garlasco, Sempio davanti ai pm ma resta in silenzio durante l'interrogatorio

Andrea Sempio entra oggi, mercoledì 6 maggio, negli uffici della Procura di Pavia per il primo confronto diretto con i magistrati che hanno riaperto l’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi. L’uomo, 38 anni, si trova faccia a faccia con il procuratore aggiunto Stefano Civardi e i pubblici ministeri Giuliana Rizza e Valentina De Stefano, ma sceglie di non rispondere alle domande.

La decisione arriva su indicazione dei legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti. La difesa ha chiarito che Sempio preferisce attendere la chiusura delle indagini prima di affrontare un interrogatorio completo, così da poter esaminare in modo dettagliato atti, testimonianze e consulenze raccolte nel corso dell’ultimo anno e mezzo.

Tra gli elementi al vaglio degli inquirenti c’è una perizia genetica che collega il Dna maschile rinvenuto sotto le unghie della vittima a una linea compatibile con quella dell’indagato. Gli esperti non hanno però stabilito se il materiale sia frutto di un contatto diretto o di un trasferimento indiretto. Al centro dell’indagine anche la cosiddetta impronta 33, trovata sulla scala della villetta, che secondo la Procura sarebbe dell’aggressore, mentre i consulenti della difesa escludono qualsiasi attribuzione a Sempio.

Restano dubbi anche sull’alibi fornito dall’uomo, legato a uno scontrino di parcheggio a Vigevano, che non convincerebbe pienamente chi indaga. Gli investigatori valutano inoltre alcune conversazioni online firmate “Andreas”, considerate rilevanti per delineare il possibile movente. La difesa sostiene però che quei messaggi riguarderebbero un’altra persona e non Chiara Poggi.

Nella stessa giornata è convocato come testimone Marco Poggi, fratello della vittima. L’uomo dovrà chiarire diversi aspetti legati alla casa di via Pascoli e ai rapporti tra la sorella e Sempio. I magistrati puntano anche su alcuni file video trovati nel computer della famiglia, finora ritenuti non visualizzati, ma su cui una recente consulenza potrebbe aver fornito nuovi elementi utili alle indagini.

Notizie correlate

Delitto di Garlasco: nuove indagini su Andrea Sempio, ma le prove restano contro Stasi

Legale capitano veliero: In silenzio davanti ai pm