Delitto di Garlasco, nuove audizioni e interrogatori mentre l'inchiesta su Sempio arriva alla svolta
Andrea Sempio e il delitto di Chiara Poggi, i pm convocano testimoni chiave per chiarire il movente. Le nuove audizioni e le analisi informatiche puntano a chiudere il fascicolo dopo anni di indagini.
L’indagine sul delitto di Garlasco entra in una fase decisiva con una serie di interrogatori e audizioni fissati in pochi giorni dalla Procura di Pavia. Al centro c’è Andrea Sempio, oggi 38enne, indicato dagli inquirenti come possibile autore dell’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto nel 2007 nella villetta di famiglia. Secondo la nuova ricostruzione, il movente sarebbe legato a un rifiuto da parte della giovane, seguito da una violenta aggressione.
Le attività istruttorie si concentrano su più fronti. Oltre all’interrogatorio dell’indagato, previsto a breve, i magistrati hanno convocato come testimoni anche Paola e Stefania Cappa, cugine della vittima, e Marco Poggi, fratello di Chiara. Le audizioni delle sorelle Cappa si tengono a Milano e mirano a ricostruire gli ultimi giorni della ragazza, cercando elementi utili a confermare o smentire l’ipotesi di avances respinte.
Marco Poggi, già ascoltato in passato, sarà sentito nuovamente anche alla luce delle recenti analisi sul computer della sorella. Gli accertamenti informatici, affidati a un consulente della Procura, riguardano alcuni file video e potrebbero fornire nuovi dettagli sui rapporti personali della vittima e sulle sue frequentazioni.
Per Andrea Sempio si avvicina invece il momento dell’interrogatorio, ma la strategia difensiva lascia prevedere che possa scegliere di non rispondere alle domande. I suoi legali contestano la ricostruzione accusatoria e respingono ogni collegamento tra alcune vecchie chat, emerse nei giorni scorsi, e il presunto movente dell’omicidio. Secondo la difesa, quei messaggi riguarderebbero vicende personali senza alcun legame con Chiara Poggi.
Questo nuovo filone investigativo punta a chiudere il cerchio su un caso che ha già attraversato diversi gradi di giudizio. Alberto Stasi, ex fidanzato della vittima, sta scontando una condanna a 16 anni, ma la nuova inchiesta potrebbe aprire la strada a una richiesta di revisione del processo. Le prossime mosse della Procura saranno decisive per stabilire se ci saranno sviluppi giudiziari concreti nei confronti di Sempio.
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