Enrico Montesano contro le etichette politiche... non sono di destra ma del partito di sotto
Enrico Montesano respinge l’etichetta politica dopo accuse sui social e chiarisce di non appartenere alla destra. L’attore spiega la sua posizione e attacca la vecchia divisione tra schieramenti, parlando di una frattura sociale diversa.
Enrico Montesano interviene con un video pubblicato su Facebook per chiarire la sua posizione politica dopo alcune critiche ricevute. L’attore racconta di essere stato contattato da chi sosteneva che, essendo considerato di destra, avrebbe avuto più spazio in televisione. “E allora perché non mi chiamano?”, ironizza, facendo notare di non aver ricevuto proposte.
Montesano contesta apertamente questa etichetta. Spiega che il fatto di aver lasciato il Partito Democratico non implica automaticamente un passaggio a destra. “Se uno non è più nel Pd, diventa subito nazifascista?”, chiede con tono polemico, rifiutando una classificazione che considera superficiale.
L’attore si definisce invece un socialista senza partito, ribadendo di non aver cambiato orientamento nel tempo. Sottolinea come, a suo giudizio, la tradizionale distinzione tra destra e sinistra abbia perso significato già da anni.
Secondo Montesano, oggi la vera divisione è un’altra. Parla di una contrapposizione tra chi detiene potere e ricchezza e chi invece vive in condizioni più difficili. “C’è chi sta sopra e chi sta sotto”, afferma, indicando nei grandi patrimoni e nelle élite coloro che guidano il sistema.
In questo schema, l’attore colloca se stesso e la maggioranza delle persone nel cosiddetto “partito di sotto”, una categoria che racchiude chi non appartiene alle classi dominanti. Chiude il suo intervento con una battuta amara, ricordando che almeno può continuare a lavorare a teatro.
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