Jeffrey Epstein, trovato un presunto biglietto d'addio nascosto in cella prima del suicidio
Jeffrey Epstein avrebbe lasciato un messaggio prima del suicidio per ribadire la sua versione dei fatti. Il biglietto, nascosto in un libro del compagno di cella, sarebbe stato trovato poche settimane prima della morte nel carcere di Manhattan.
Un foglio con un messaggio attribuito a Jeffrey Epstein sarebbe stato recuperato all’interno del fascicolo giudiziario di Nicholas Tartaglione, detenuto con lui nel carcere di Manhattan. Il documento, emerso attraverso indiscrezioni, aggiunge nuovi elementi agli ultimi giorni di vita del finanziere morto nell’agosto del 2019.
Secondo quanto raccontato da Tartaglione, ex agente di polizia condannato per omicidio, il biglietto era nascosto tra le pagine di un libro e sarebbe stato rinvenuto nel luglio dello stesso anno, circa due settimane prima del suicidio. Il ritrovamento risalirebbe a pochi giorni dopo un precedente episodio in cui Epstein fu trovato in condizioni critiche nella sua cella.
Il 23 luglio 2019, come riportato nei verbali interni del carcere, il detenuto fu soccorso con un cappio improvvisato al collo. Gli operatori lo trovarono sul pavimento, rannicchiato e con difficoltà respiratorie. I referti medici parlarono di segni evidenti sul collo, tra cui arrossamenti e abrasioni compatibili con una forte pressione.
In un primo momento Epstein accusò Tartaglione di averlo aggredito, ma successivamente cambiò versione sostenendo di non ricordare quanto accaduto. Il compagno di cella ha sempre respinto ogni accusa e ha parlato del biglietto solo tempo dopo, durante un’intervista.
Il contenuto del messaggio, se confermato, mostrerebbe il suo stato d’animo nei giorni precedenti alla morte. Nel testo si leggerebbe un riferimento alle indagini federali, con la frase secondo cui l’Fbi non avrebbe trovato prove a suo carico. Il tono apparirebbe provocatorio, accompagnato da una domanda sarcastica sul suo comportamento di fronte alle accuse.
L’elemento più insolito riguarda la chiusura del messaggio, che includerebbe una faccina sorridente seguita da una frase di addio. Un dettaglio che, secondo il racconto di Tartaglione, renderebbe il contenuto ancora più inquietante.
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