Bayesian affondato a Porticello, periti escludono la tempesta e puntano su errori dell'equipaggio
Il Bayesian affondò il 19 agosto 2024 per errori umani e non per una tempesta violenta. I periti escludono condizioni meteo estreme e indicano decisioni sbagliate dell’equipaggio nei minuti decisivi, mentre proseguono le indagini su sicurezza e manovre.
Non fu il maltempo a causare il naufragio del Bayesian nella notte del 19 agosto 2024. Le analisi meteorologiche richieste dalla Procura di Termini Imerese descrivono un improvviso aumento del vento tipico dei temporali, ma non tale da mettere in difficoltà un’imbarcazione di quelle dimensioni. Il quadro che emerge ridimensiona l’ipotesi di una tempesta eccezionale e sposta l’attenzione su quanto accaduto a bordo nei minuti precedenti l’affondamento, costato la vita a sette persone, tra cui l’imprenditore Mike Lynch.
Secondo i tecnici, lo yacht avrebbe potuto mantenere il controllo anche in presenza delle raffiche. Gli investigatori ritengono invece che la nave sia stata colpita lateralmente perché non orientata correttamente rispetto al vento. Questo dettaglio avrebbe reso decisiva una serie di scelte operative che non hanno evitato il ribaltamento.
Tra gli elementi al centro dell’inchiesta c’è la posizione della chiglia retrattile. Se fosse stata sollevata, come ipotizzato, avrebbe ridotto la stabilità dello scafo, impedendogli di raddrizzarsi dopo l’inclinazione. I dati recuperati dai sistemi di bordo confermano che l’imbarcazione ha superato un’inclinazione critica, oltre i 90 gradi, da cui non è più riuscita a tornare in assetto.
Le indagini proseguono anche sul relitto, posto sotto sequestro. Entro metà maggio è previsto un sopralluogo diretto per verificare lo stato dello scafo e il funzionamento delle porte stagne, che non hanno garantito la galleggiabilità. Gli inquirenti stanno ricostruendo anche i tempi di reazione dell’equipaggio e il rispetto delle procedure di sicurezza.
Il procuratore capo Angelo Cavallo punta a definire le responsabilità entro il 19 agosto, a due anni dalla tragedia. Sotto esame la posizione del comandante James Cutfield e di altri due indagati, accusati di naufragio e omicidio colposo plurimo.
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